Via alla dismissione di 600 immobili della Regione

polverini-triste-sliderEntro un anno verranno messi in vendita diverse centinaia di immobili. Manovra per risanare i debiti ma non solo

ROMA – La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini e il presidente della Cassa depositi e prestiti, Franco Bassanini, hanno firmato questa mattina, un protocollo di intesa finalizzato alla valorizzazione del patrimonio immobiliare regionale.

L’accordo prevede la costituzione di un gruppo di lavoro formato da esperti di settore delle due istituzioni la cui attività si concluderà entro 12 mesi. Il gruppo che predisporrà uno studio di fattibilità sulle opzioni da perseguire, affiancherà e supporterà la Regione in quattro fasi: definizione degli obiettivi, censimento degli immobili con verifica documentale del patrimonio immobiliare della regione, razionalizzazione degli spazi e gestione degli immobili. Quest’ultimo punto prevede fra l’altro, l’accorpamento delle sedi, la verifica degli immobili in locazione passiva, e la definizione di un piano di razionalizzazione dei costi di manutenzione straordinaria, ordinaria e messa a norma, anche con riguardo alla specifica normativa antisismica; valutazione degli immobili e, infine, valorizzazione immobiliare che consentirà alla Regione di individuare idonei strumenti di valorizzazione per mettere a reddito il patrimonio (locazione, dismissione, fondo immobiliare, ecc.).

“Abbiamo sottoscritto un importante protocollo con Cassa depositi e prestiti – ha dichiarato la governatrice Polverini – che garantirà entro un anno la possibilità di dismettere il patrimonio dopo averlo valorizzato.

“Un primo processo sarà di 600 immobili a uso abitativo, tutto il resto sarà garantire una valorizzazione e una messa a reddito. Non soltanto per risanare i debiti, comunque molto alti della nostra regione, ma anche per destinare risorse allo sviluppo del nostro territorio.

“Riguardo ai 600 immobili stiamo stilando le liste – ha aggiunto la Polverini- ci saranno anche una lista di beni inalienabili per la regione che vengono individuati per motivi amministrativi perché lasceremo tutti gli immobili in affitto, ci saranno immobili di pregio perché dobbiamo mantenere un patrimonio per garantire il bilancio della regione. La lista dei primi 600 immobili sarà pubblicata appena pronta.

“Non è una fuga dall’Imu – ha concluso la presidente – ma noi in questi mesi, rispetto alle manovre del precedente governo e a quella dell’attuale, abbiamo parlato molto dei mancati trasferimenti. E’ evidente che abbiamo problemi con i quali ci dobbiamo confrontare, anche le regioni avranno un appesantimento per l’aumento dell’Iva che pagano anche e soprattutto nel Servizio sanitario regionale e anche per l’Imu”.

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