Classi sempre più affollate, è allarme sicurezza

classi-affollateNella scuola dell’infanzia una classe su tre è over 25 alunni. Troppi secondo la normativa sulla sicurezza

ROMA – Dal 2008 le proteste di insegnanti e professori hanno più volte denunciato l’insostenibile situazione delle scuole italiane relativamente alla precarietà delle strutture e al problema del sovraffollamento delle aule.

La trasparenza dei dati, da sempre pretesa, è stata frequentemente disattesa dalla mancata pubblicità ministeriale di sintesi, grafici e tabelle che potessero svelare il reale impatto della riforma sulla scuola italiana, soprattutto in materia di sicurezza e composizione delle classi.

Una norma del 1992 stabilisce che per assicurare una adeguata sicurezza in caso di incendio l’affollamento massimo delle classi deve essere di ventisei persone: venticinque alunni e un insegnante. La medesima normativa non contempla neppure l’ipotesi di assegnare più di un alunno disabile ad ogni classe.

La sintesi dei dati recentemente pubblicata sul sito del ministero dell’Istruzione denuncia, per l’anno scolastico 2008/2009, l’11.6 per cento di classi con più di venticinque alunni. Tre anni dopo, nell’anno scolastico in corso, le classi sovraffollate ammontano al 17,3 per cento: nella scuola dell’infanzia una classe su tre è over 25, nella scuola superiore si scende a una su quattro.

Per quanto riguarda la destinazione degli alunni disabili, la normativa indicata stabilisce che nelle classi con un portatore di handicap il numero degli alunni dovrebbe essere al massimo pari a venti, in modo da facilitare l’inserimento dell’alunno disabile. Tre anni fa, le classi con un disabile e con più di venti alunni erano poco meno di undici su cento: il 10,8 per cento. Tre anni dopo, il tasso sale al 13,4 per cento con record alla scuola media.

Allo stesso modo, le situazioni che vedono due o tre portatori di handicap nella stessa classe sono passate dal 6 per cento dell’anno 2008/2009 al 7 per cento di quest’anno: quasi venticinquemila classi in cui un solo insegnante di sostegno spesso non basta.

Recenti ordinanze dei tribunali amministrativi regionali (prima del Lazio, poi delle Marche) hanno accolto favorevolmente i ricorsi di associazioni, genitori e docenti, volti al rispetto delle normative vigenti e al ripristino di condizioni di sicurezza necessarie negli ambienti educativi.

Con un’interrogazione parlamentare l’onorevole dell’Udc, Luisa Capitanio Santolini, chiede quindi di sapere quali provvedimenti il ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca intenda adottare allo scopo di rendere maggiormente idonee le strutture scolastiche esistenti, in un’ottica di attuazione delle normative in vigore e di ottimizzazione delle risorse a disposizione.

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