Costi della politica, spese ridotte alla Camera dei Deputati

camera-dei-deputatiIl bilancio approvato oggi registra una diminuzione del 2,47% delle spese correnti e del 3,28 per quelle dei deputati

ROMA – Le previsioni di spesa del comparto relativo ai deputati registrano una diminuzione del 3,28 per cento rispetto all’anno 2011, quale effetto della riduzione del 10 e del 20 per cento dell’indennità parlamentare deliberata dall’ufficio di Presidenza nel settembre scorso. E’ quanto emerge dal progetto di bilancio per l’esercizio 2012 e dal bilancio pluriennale per il triennio 2012 – 2014, approvato oggi all’unanimità dall’ufficio di presidenza.

“Negli ultimi anni – si ricorda nella nota – si sono succeduti una serie di interventi volti a ridurre ovvero a bloccare gli adeguamenti dell’indennità parlamentare; in particolare, nel 2006 l’indennità è stata ridotta del 10 per cento e successivamente gli adeguamenti sono stati bloccati fino a tutto il 2013; ciò ha determinato una diminuzione complessiva della stessa indennità pari a circa – 23 per cento rispetto alla misura in vigore nel 2005”.

Resta “invariato” invece per il 2012 lo stanziamento relativo ai rimborsi delle spese sostenute dai deputati per l’esercizio del mandato parlamentare, che dal 2011 comprende la quota di 7,56 milioni di euro da versare al bilancio dello Stato in conseguenza delle riduzioni della diaria di soggiorno e del contributo eletto-elettori.

Anche i rimborsi spese non sono stati più adeguati a decorrere dal 2002; nel 2010 hanno anzi registrato una riduzione complessiva di 1.000 euro, corrispondente in termini reali all’11 per cento del complesso dei rimborsi medesimi.
Quanto alle principali risultanze finanziarie, nel 2012 si prevede una diminuzione della spesa effettiva, riferita cioè al complesso delle spese correnti e in conto capitale, pari a -1,85 per cento rispetto al 2011, diminuzione che si attesta a -2,47 per cento se calcolata sul totale della spesa al netto delle quote da versare al bilancio dello Stato.

Resta invariata fino al 2014 la dotazione della Camera dei deputati chiesta la Tesoro. Ciò significa che, a fronte della rivalutazione dei prezzi dei beni e servizi acquistati sul mercato e dell’aumento dell’IVA, in termini reali le risorse messe a disposizione della Camera dei deputati continueranno a decrescere. In termini finanziari, inoltre, il rallentamento e il successivo azzeramento della dinamica della dotazione determinerà un minor onere per il bilancio dello Stato, nel periodo dal 2006 al 2014, pari a circa 390 milioni di euro.

Alla “crescita zero” della dotazione per il prossimo triennio si accompagna la decisione di versare al bilancio dello Stato i risparmi conseguenti ai provvedimenti di riduzione della spesa adottati dalla Camera dei deputati. Tale decisione ha già portato al versamento all’Erario di un importo pari a 21.695.000 euro per il 2011.

Nel progetto di bilancio 2012 sono previste restituzioni per 28.030.000 euro nel 2012 e per 26.530.000 euro nel 2013. Il progetto medesimo reca inoltre un’ulteriore posta a titolo di restituzione anche per il 2014, di importo pari a 4.130.000 euro, conseguente ai contributi straordinari di solidarietà su pensioni e vitalizi deliberati dall’Ufficio di Presidenza nello scorso mese di luglio; l’ammontare complessivo delle restituzioni supera gli 80 milioni di euro;

Potrebbero interessarti anche