Regione Lazio, approvata nella notte la finanziaria 2012

consiglio_regionale_lazio_sliderVia libera alla manovra di 1,7 miliardi di euro. sì a vitalizi per gli esterni e aumento del bollo auto

ROMA – Con 40 voti a favore e 21 contrari è stata approvata nella notte dal Consiglio la Finanziaria regionale 2012 e il Bilancio di previsione. Una manovra che, nel suo complesso, vale 1,7 miliardi di euro, tra tagli alla spesa (1,4 miliardi) e maggiori entrate per 300 milioni di euro.  Le entrate e le uscite del Bilancio di previsione 2012 sono pari a 28 miliardi e 770 milioni di euro in termini di competenza e in 36.556.032.644,38 euro in termini di cassa, con un disavanzo sanitario 2011 stimato in 840 milioni di euro.

Ad approvare la manovra nella notte il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Mario Abbruzzese (Pdl), con 40 voti a favore, e 21 contrari la Finanziaria regionale. Approvato anche il Bilancio di previsione 2012.

Le maggiori entrate sono attese dalla lotta all’evasione fiscale (80 milioni) e all’evasione sui ticket sanitari (60 milioni), dall’introduzione di una nuova imposta regionale sulla benzina per autotrazione (40 milioni) e dall’aumento del bollo auto (60 milioni), stabiliti dalla Finanziaria. Il limite massimo di ricorso ai mutui e ad altre forme di indebitamento è fissato in 4 miliardi e 772 milioni di euro.

L’articolo 2 della Finanziaria autorizza il rifinanziamento delle leggi regionali. Una norma relativa al ”social housing” permetterà inoltre la costituzione di un fondo immobiliare con la partecipazione del fondo Fai della Cassa depositi e prestiti, per creare e stimolare un’offerta abitativa.

Con l’articolo 8 invece la Regione intende attivare un tavolo tecnico con gli enti locali per trovare nuove formule di finanziamento dei programmi di edilizia scolastica. La Finanziaria demanda inoltre alla Giunta il compito di definire specifiche direttive di coordinamento per le società controllate e partecipate.

La manovra, approvata dopo tre giorni di dibattito infuocato prevede inoltre, per i trasporti, la riduzione dei fondi  regionali destinati all’Atac da 305 a 188 milioni (pari al 61 per cento della dotazione precedente), da 233 a 208 di quelli destinati al Cotral (89 per cento dell’anno scorso), da 94 a 84 milioni alle ferrovie concesse. Grazie anche al miliardo e seicento milioni che il Governo ha destinato al trasporto locale dopo l’accordo con le Regioni, risultano invece garantiti i fondi per il contratto di servizio per i treni del trasporto regionale.

Dopo la votazione finale è intervenuta la presidente della Regione, Renata Polverini, e a proposito della vicenda dei vitalizi ha dichiarato: “Rivendico di aver sostenuto le modifiche apportate dalla commissione Bilancio alla proposta della giunta: questa è la mia squadra, la difendo a ogni costo, e la ringrazio. La scelta di non aver portato il ‘collegato’ è solo di questa giunta, e per la prima volta abbiamo approvato un bilancio difficile in un momento difficile, senza ricorrere al maxiemendamento. Questo è un merito che tutto il Consiglio si deve prendere”.

E grazie a un sub-emendamento ad hoc della commissione Bilancio, l’articolo 10 della Finanziaria, nella sua versione definitiva approvata dall’Aula, adesso contiene “Disposizioni varie”. L’istituto dell’assegno vitalizio spettante ai consiglieri è abrogato a partire dalla X legislatura regionale, mentre la vecchia normativa si applica ancora per i consiglieri regionali e per gli assessori in carica o cessati dal mandato nella IX legislatura, cioè quella attuale. L’articolo 10 stabilisce anche che le indennità dei consiglieri siano fissate alla data del 30 novembre 2011, che siano indicizzate annualmente sulla base della variazione del costo della vita accertato dall’Istat e che tale adeguamento sia sospeso per la durata dell’intera IX legislatura.

Il comma 7 dell’articolo 10 recita che “è facoltà di ciascun consigliere o assessore regionale in carica o cessato dalla carica comunicare in maniera irrevocabile la volontà di rinunciare all’istituto dell’assegno vitalizio entro 30 giorni dall’entrata in vigore della presente legge”. Ma, come prevediamo, saranno ahinoi, ben pochi a farlo. “Di questa manovra – ha detto il capogruppo Idv Vincenzo Maruccio – si ricorderà solo un articolo, il decimo, quello sui vitalizi”.

Oltre a intervenire su vitalizi e indennità dei consiglieri, l’articolo 10 abroga una norma della legge sulla contabilità regionale che, analogamente alla normativa nazionale, stabilisce che la legge finanziaria non possa istituire nuove imposte e tasse.
La questione era stata sollevata nel corso della seduta dal capogruppo della lista Bonino-Pannella, Giuseppe Rossodivita, il quale aveva contestato l’inserimento della norma sull’istituzione dell’imposta regionale sulla benzina per autotrazione. E ancora: l’articolo 10 prevede la soppressione dell’Agenzia regionale Lazio lavoro. Ad essa subentra la direzione regionale competente in materia di formazione e lavoro dalla quale viene assorbito il personale di ruolo dell’Agenzia stessa. Anticipati infine dal 6 al 5 gennaio l’inizio del periodo dei saldi.

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