Rischio chiusura a gennaio 2012 per Rai internazionale

RaiIl drastico taglio dei finanziamenti passati da 35 mln nel 2007 a 6,3 per il prossimo anno

ROMA – Rai internazionale è un canale multipiattaforma (televisivo, radiofonico ed internet) di informazione e programmi, punto di riferimento insostituibile per le nostre comunità all’estero e per il sistema Italia nel mondo. Il canale svolge infatti un importante ruolo di informazione, formazione e comunicazione a favore degli italiani all’estero e di promozione del sistema economico-commerciale del nostro Paese nel mondo garantendo la presenza e la diffusione della lingua italiana all’estero.

La mission di Rai internazionale è stata fissata sia dalla Rai che da una convenzione con il dipartimento per l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri. L’accordo tra la Presidenza del Consiglio e la Rai, stipulata il 26 luglio 2007, prevede la trasmissione di programmi televisivi e radiofonici destinati all’estero per la diffusione e la conoscenza della lingua e la cultura italiana nel mondo attraverso i palinsesti di Rai internazionale. L’articolo 7 dell’intesa stabilisce in 35 milioni di euro (30 milioni per il 2007) il finanziamento che la Presidenza del Consiglio deve corrispondere alla Rai per le prestazioni oggetto della convenzione, mentre l’articolo 10 stabilisce che la convenzione abbia pari durata della concessione del servizio pubblico generale radiotelevisivo affidato alla Rai dalla normativa vigente fino al 6 maggio 2016, fermo restando che la parti sono impegnate a rivedere condizioni e modalità delle prestazioni della convenzione ogni tre anni.

La convenzione prevede, inoltre, l’istituzione di una commissione permanente, presieduta dal capo del dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri e composta da tre rappresentanti della Presidenza e quattro della Rai, nonché da un rappresentante del ministero degli Affari esteri, che sottoporrà le proprie considerazioni ad un comitato presieduto dal sottosegretario di Stato della Presidenza del Consiglio con delega per l’informazione e l’editoria, per l’adozione degli eventuali interventi correttivi.

Ora, nella “convenzione Rai e Presidenza del Consiglio”, per la voce Rai internazionale, negli anni 2008 e 2009 c’erano a bilancio 35 milioni di euro, nel 2010 25 milioni, per quest’anno 21 milioni e per il 2012 sono previsti 6,3 milioni di euro.
Questo drastico taglio al finanziamento di Rai internazionale, annunciato dal precedente Governo, se fosse confermato, porterebbe già a partire dal gennaio 2012 alla chiusura del canale. Si tratta infatti di un taglio che sommato a quelli degli anni precedenti riduce drammaticamente le già scarse risorse a disposizione della struttura che è l’unica di puro servizio pubblico.

Questa situazione ha creato forti preoccupazioni tra le nostre comunità all’estero e tra gli stessi giornalisti di Rai internazionale, con il comitato di redazione che ha di recente inviato al neo presidente del Consiglio Monti una lettera aperta in cui si legge “… Rai Internazionale, anche nell’era dei nuovi mezzi di comunicazione, costituisce il filo diretto che ogni giorno lega milioni di nostri connazionali all’Italia, uno strumento indispensabile per la diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo. Spezzare questo legame, in una ricorrenza simbolica come il 150° anno dell’Unità d’Italia, si tradurrebbe anche in un grave danno economico oltre che di immagine poiché gli italiani all’estero sono considerati i migliori ambasciatori del made in Italy”.

Il rischio che altri tagli portassero alla chiusura di Rai internazionale era stato segnalato dai deputati del Pd già in sede di audizione con il direttore di Rai internazionale, Daniele Renzoni ed era stata segnalata un’iniziativa urgente da parte del Governo per scongiurare questa ipotesi. La questione del ripristino delle risorse a Rai Internazionale è stata sollecitata dagli stessi deputati anche al nuovo Governo e in particolare al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

Per questo tre deputati del democratici Marco Fedi, Gino Bucchino e Fabio Porta, chiedono ai ministri dell’economia e delle finanze e dello sviluppo economico quali iniziative intendano assumere al fine di ripristinare la dotazione di bilancio della Convenzione tra la Presidenza del Consiglio e la Rai volta ad assicurare la continuazione, il miglioramento e lo sviluppo della presenza di Rai internazionale nel mondo nella sua capacità di raggiungere, con un prodotto di qualità, le comunità italiane nel mondo e le società dei Paesi in cui queste risiedono.

Quali iniziative intendano inoltre assumere al fine di istituire la Commissione permanente e quali azioni infine verranno adottate per garantire il monitoraggio e la valutazione della convenzione.

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