Barbera a Venezia e Müller più vicino a Roma

Biennale_VeneziaAlberto Barbera è il nuovo direttore della mostra del Cinema al posto di Marco Müller, in pole position per il festival di Roma

ROMA – Il nuovo cda della Biennale di Venezia si è riunito per la prima volta oggi nella sede di Ca’ Giustinian e ha proceduto alle nomine dei direttori per i settori Cinema e Architettura.

Alberto Barbera è stato nominato direttore del settore Cinema per il prossimo quadriennio al posto di Marco Müller, mentre David Chipperfield è stato nominato direttore del settore Architettura. Chipperfield avrà l’incarico specifico di curare la 13° Mostra Internazionale di Architettura, che si terrà ai Giardini e all’Arsenale dal 29 agosto al 25 novembre 2012.

Appare a questo punto sempre più vicina la nomina di Marco Müller, il cui mandato a Venezia è scaduto il 18 dicembre scorso, alla direzione artistica del Festival del Cinema della capitale.

Nei giorni scorsi intervistato dall’Ansa, Müller aveva dichiarato che la kermesse romana lo attraeva, aggiungendo che “Il terreno è fertile per un Festival permanente, ci sono tantissime potenzialità. La popolarità delle manifestazioni romane dimostra che Roma può essere un banco di prova incredibile per testare la forza di un film”. L’ex direttore aveva anche  confermato di essersi incontrato con la presidente della Regione Renata Polverini e con il sindaco Gianni Alemanno. Incontri più che positivi, riferì, però – aveva aggiunto – non è stato ancora deciso niente, il Cda non si è riunito, bisogna aspettare gennaio”.

Müller può contare, oltre all’appoggio di produttori come Pietro Valsecchi e registi da Marco Bellocchio a Bernardo Bertolucci, da Sorrentino e Garrone, sul sostegno della governatrice Polverini che ha infatti dichiarato come “dal punto di vista della professionalità, Marco Müller è quanto c’è di meglio in campo”.

Anche il sindaco Alemanno si sarebbe alla fine convinto (forse non del tutto spontaneamente, visto che la Provincia avrebbe minacciato di tagliare i fondi) a dare il suo supporto alla nomina, ma “quella di Müller – afferma il sindaco – è solo un’ipotesi. C’è una sua disponibilità, ma cercare di bruciarla per il gusto della polemica è un misfatto per la cultura di questa città”.

Sulla nomina sono invece piovute le critiche di importanti esponenti del Pd, come Veltroni e Bettini, padri del festival romano, del presidente della Provincia Nicola Zingaretti e di parte dell’opposizione capitolina, con il consigliere comunale Paolo Masini che ha ricordato come l’ormai ex-direttore della Mostra veneziana sia stato il “più feroce oppositore della manifestazione romana”. E che “non sono né il presidente della Regione Polverini, né il sindaco di Roma Alemanno a nominare il direttore artistico, poltrona a cui ambirebbe proprio Müller. Il direttore artistico è proposto al Cda dal presidente della Fondazione che fino a giugno è Luigi Rondi”. Il presidente in questione sostiene invece strenuamente l’attuale direttore artistico della kermesse Piera Detassis, il cui incarico, scaduto a dicembre, potrebbe essere rinnovato.

Intanto Alberto Barbera torna a dirigere il Festival di Venezia dopo dieci anni. Il critico di Biella, che in passato è stato direttore del Museo del Cinema di Torino e in giuria al Festival di Cannes nel 2010, aveva infatti già ricoperto la carica di direttore artistico del Festival del lido dal 1998 fino al 2002 sempre in tandem con Baratta. Ha radici profonde infatti la sua amicizia anche professionale con Baratta, appena confermato alla presidenza della Biennale dal neo ministro dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi. Una carica, quella di direttore artistico, a cui però Barbera dovette rinunciare anticipatamente quando gli fu tolta la fiducia con l’avvicendamento tra Baratta e Franco Bernabé voluto dall’allora ministro dei Beni Culturali Giuliano Urbani.

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