Calcioscommesse, al via i nuovi interrogatori

Carlo_GervasoniÈ il giorno di Gervasoni e Zamperini. Tra le partite di serie A truccate, anche la sfida tra Lecce e Lazio

Feste finite alla Procura di Cremona. Riprendono oggi, infatti, gli interrogatori nell’ambito della seconda fase dell’inchiesta sul Calcioscommesse, che ha portato la scorsa settimana all’arresto di diciassette persone tra calciatori, dirigenti ed esperti del mondo delle combine, con le accuse di forte rischio di inquinamento delle prove e manipolazione delle partite ancora in atto.  Il primo a comparire davanti al procuratore Roberto Di Martino è stato questa mattina Carlo Gervasoni, ex difensore del Piacenza, già interrogato dopo l’arresto dal gip Salvini. Sarà poi il turno di Alessandro Zamperini, il calciatore che avvicinò Simone Farina, atleta del Gubbio, promettendogli 200 mila euro per truccare la partita contro il Cesena, dello scorso 30 novembre,  valida per le qualificazioni della Coppa Italia. Lo stesso Farina denunciò poi il fatto alla giustizia sportiva. Per questo suo gesto il ct della Nazionale, Cesare Prandelli, ha deciso di premiarlo convocandolo in Nazionale per l’amichevole contro gli Stati Uniti, in programma il prossimo febbraio. Sarà una tornata di interrogatori molto lunga, che si concluderà l’ 11 gennaio quando verrà ascoltato di nuovo Cristiano Doni, l’ex capitano dell’Atalanta, già agli arresti domiciliari in Trentino Alto Adige.

Secondo alcune indiscrezioni, Gervasoni, ancora davanti ai magistrati, oltre ad ammettere la combine di Atalanta-Piacenza dell’11 marzo del 2011, che ha messo nei guai proprio l’ex capitano nerazzurro, ha raccontato di molte altre partite che avrebbe truccato a cominciare dal periodo in cui militava nell’Albinoleffe e avrebbe fatto il nome di altri 20-25 giocatori del “giro” delle scommesse truccate. Sempre in mattinata Filippo Carobbio, ex Albinoleffe, ha lasciato il carcere lombardo e gli sono stati concessi i domiciliari, avendo collaborato e ammettendo il proprio coinvolgimento. Domani sarà il turno dell’ex preparatore dei portieri del Ravenna, Nicola Santoni, e il 29 dell’ex di Juventus, Roma e Inter, Luigi Sartor, l’unico degli arrestati a non aver ancora risposto alle domande del giudice e il cui avvocato, Antonino Tuccari, si appresta a depositare un’istanza di scarcerazione ai giudici del Tribunale del riesame di Brescia.

Lo scandalo delle scommesse non ha sconvolto però solo i campionati minori, ma anche la Serie A ed i suoi campioni. Tra le partite truccate figurerebbe anche Lecce- Lazio, terminata con una vittoria dei biancocelesti per quattro a due. L’arresto di Almir Gegic, cittadino slovacco che attualmente gioca in Svizzera, considerato il capo degli Zingari, cioè della banda degli scommettitori, potrebbe portare a rivelazioni scottanti ma in attesa dell’arresto i magistrati continuano con gli interrogatori di garanzia. Zamperini ha ammesso il tentativo di combine denunciato da Farina, ma ha fatto catenaccio sulla presenza nell’ albergo di Lecce dove ha pranzato la squadra pugliese: “Un amico mi aveva invitato a vedere la partita”, la giustificazione. Versione ritenuta non credibile dagli inquirenti. Che hanno un’altra idea: Zamperini era lì per offrire soldi ai giocatori. Ipotesi supportata dalla presenza nel capoluogo pugliese di un appartenente straniero della banda. Non solo, da Singapore atterra in quei giorni alla Malpensa in occasione della sfida conto i romani quello che i magistrati ritengono sia un corriere dei cinesi. Resta in Italia giusto il tempo per consegnare dei soldi. Quelli destinati alla corruzione dei giocatori. Altro indizio: Lecce-Lazio finisce nella lista nera di Skysport 365, il bookmaker che ha collaborato con diverse Procure dando in anticipo le liste delle partite sospette in base ai flussi anomali. Gli inquirenti ritengono che ci siano altre gare di A taroccate: i sospetti per ora ruotano su Napoli-Samp, Brescia-Lecce e Brescia-Bari dell’attuale stagione sportiva e Zamperini può essere il grimaldello per far saltare la serratura.

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