Parco di Villa Ada, tra incuria e degrado

Villa_Ada_vedutaL’Aduc denuncia lo stato di abbandono in cui versa la storica villa dei Savoia. FOTOGALLERY

ROMA – Cade un frammento del Colosseo nel giorno dell’apertura gratuita al pubblico. Crolla a Pompei uno dei pilastri della Casa di Loreio Tiburtino e non è che l’ennesimo nel giro di pochi anni.

Il patrimonio artistico e paesaggistico del bel Paese risente di trascuratezza e criticità, soprattutto finanziarie, nella manutenzione e conservazione.

L’ultimo grido d’allarme per il degrado in cui vengono lasciati alcuni dei nostri più belli monumenti arriva dall’Aduc, l’associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori, che in una nota descrive lo stato di conservazione di Villa Ada.

“Dopo le libagioni natalizie – scrive l’Aduc – una bella passeggiata in uno dei parchi più estesi di Roma (180 ettari), fa proprio bene.

Villa Ada, ovvero villa Savoia, residenza di Vittorio Emanuele III, che vi fece arrestare Mussolini, è il luogo ideale per una bella camminata, ma più la percorri, più aumenta lo sconforto. Non si può dire che la cura del verde, degli immobili e degli impianti sia una priorità per i nostri amministratori. Le foto possono testimoniare che la manutenzione lascia a desiderare: non abbiamo visto un lampione con la sua lampadina, per non dire che alcuni sono “scapicozzati” o abbattuti; il tempio di Flora devastato; la fontana dell’ottocento in disarmo; alberi crollati; edifici degradati.

Roma Capitale, è il nuovo nome della Città Eterna così come proclamato dal sindaco Alemanno, ma – conclude l’Aduc – di Capitale, Roma ha proprio poco”.

Non è la prima volta che la storica villa, polmone verde della città finisce nel mirino degli ambientalisti per lo scempio e il degrado in cui viene abbandonata.

Già nel marzo scorso infatti un articolo di La Repubblica denunciò la presenza di vere e proprie baracche di disperati a pochi metri di distanza dall’elegante giardino del consolato egiziano. Seguirono altre segnalazioni da parte degli stessi cittadini: luoghi abbandonati, cassonetti buttati a terra, spazzatura sparsa ovunque, e bisogni dei cani intorno al laghetto e vicino all’area dei bambini. Poi intervenne Legambiente che grazia alla famosa iniziativa di volontariato “Puliamo il mondo”, l’8 settembre scorso effettuò una pulizia del canneto e delle micro discariche disseminate all’interno della villa.

Sembra però siano bastati pochi mesi per far tornare la situazione a uno stato di incuria e abbandono inaccettabile per i cittadini che ne usufruiscono.

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