Federdistribuzione esce da Confcommercio

FederdistribuzioneLa federazione delle aziende alimentari e non, opererà in autonomia. Il dispiacere della Confederazione

ROMA – Federdistribuzione ha deciso di operare in forma autonoma rispetto a Confcommercio-Imprese per l’Italia, comunicando lo scorso 22 dicembre il recesso dalla Confederazione.

Lo comunica l’associazione della Grande distribuzione organizzata (Gdo) ricordando come Federdistribuzione e Confcommercio-Imprese per l’Italia “hanno avuto per tanti anni una proficua collaborazione, condividendo attività e percorsi, primo tra tutti il rinnovo dell’attuale contratto nazionale di lavoro”. E comunque “restano obiettivi comuni che potranno portare anche in futuro a verificare forme di collaborazione, nell’interesse di entrambe le organizzazioni e dei settori rappresentati, sia a livello centrale che locale”.

Federdistribuzione rappresenta aziende alimentari e non alimentari della distribuzione moderna nei cui punti vendita vengono acquistati il 40% di tutti i prodotti venduti in Italia.

Le aziende aderenti alle sette Associazioni di Federdistribuzione hanno realizzato nel 2010 un giro d’affari di 87,9 miliardi di euro, con una quota di mercato – sul fatturato totale della Gdo – pari al 68,2%. La rete distributiva delle imprese associate è composta da 44.650 esercizi diretti e in franchising. Il livello occupazionale delle imprese associate è pari a 325.900 addetti (dati 2010).

Una realtà coesa intorno a valori forti, con una visione di un commercio votato al servizio del consumatore e al continuo miglioramento di se stesso, alla ricerca di sempre maggiore efficienza al proprio interno e in tutta la filiera, alla sostenibilita’ economica, sociale e ambientale del Paese e dei suoi territori.

Questa cultura e questi valori meritano di essere meglio conosciuti e diffusi. Federdistribuzione intende portarli direttamente all’attenzione di istituzioni, media e clienti e contribuire così al dibattito che ci deve portare a una Italia più forte, per il futuro di tutti.

“Federdistribuzione ha scelto di interrompere il proprio rapporto associativo con Confcommercio-Imprese per l’Italia. Dispiace, perché, in questi anni, la confederazione ha lavorato per fare valere le ragioni del modello italiano di pluralismo distributivo, in cui una vitale compresenza di piccole, medie e grandi superfici di vendita agisce come fattore di rafforzamento della concorrenza e della qualità del servizio reso ai consumatori”. Lo riferisce una nota di Confcommercio.

“Confcommercio – prosegue il comunicato – continuerà a lavorare per la maggiore produttività di tutto il commercio italiano, nel convincimento che da questa maggiore produttività può venire un contributo importante alla crescita e all’occupazione del paese. E su questo terreno, le occasioni di confronto e di collaborazione non mancheranno: con la stessa Federdistribuzione, oltre che con le tante aziende commerciali medie e grandi, che certamente continueranno a far parte delle associazioni territoriali della Confederazione e a cui Confcommercio assicurerà, comunque, rappresentanza e servizi dedicati”.

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