Francesco Piscicelli, al peggio non c’è mai fine

elicottero_piscicelliLa sua ultima performance “aerea” è il paradigma delle peggiori forme di arroganza e di volgarità

ROMA – L’atterraggio in piena spiaggia all’Argentario dell’elicottero di Francesco Maria De Vito Piscicelli per portare la madre al ristorante, è ora al centro di un’indagine del ministero dei Trasporti. Il sottosegretario alle Infrastrutture e trasporti, Guido Importa, ha infatti dato mandato di intraprendere le verifiche necessarie per verificare se ci sono gli estremi per sospendere o ritirare la licenza di volo al comandante del velivolo. Sulla vicenda sta indagando anche l’Enac per ricostruire la dinamica dell’episodio. A conclusione dell’accertamento in corso, l’ente valuterà le eventuali azioni da intraprendere.

Dopo la notizia che, in via cautelativa, l’Enac ha sospeso la licenza del pilota dell’elicottero (a pagare sono sempre i pesci piccoli!), merita soffermarsi un istante sul genere di personaggi che ancora girano per il Paese, a dispetto della crisi e dell’indignazione generale. Piscicelli, come si ricorderà, è salito agli onori delle cronache per l’inchiesta sui cosiddetti ‘Grandi eventi’ e diventato famoso per aver riso, al telefono con il cognato Pierfarncesco Gagliardi, dopo il terremoto in Abruzzo di fronte alla prospettiva di concludere nuovi affari per la ricostruzione post-sisma. Arrestato per associazione a delinquere e corruzione, lo scorso marzo aveva ingoiato un flacone intero di Tavor con l’intento di suicidarsi.

Grazie alle sua ‘profonda’ amicizia con Angelo Balducci, potente capo dei lavori pubblici, Piscicelli ha ottenuto diversi appalti a Roma per i Mondiali di Nuoto e a Firenze per la Scuola dei Marescialli. In cambio, secondo le peggiori abitudini, mazzette, escort e regali costosi.

Oggi, nonostante il suo legale spieghi che le sue aziende sono in difficoltà, l’imprenditore continua a volare alto, in tutti i sensi. La sua ultima performance “aerea”, che ha fatto il giro delle redazioni di tutt’Italia, è il paradigma delle peggiori forme di arroganza e di volgarità che molti si illudevano di non dover più vedere.

Potrebbero interessarti anche