Il Codacons lancia la class action anti-smog

Smog_a_RomaI romani interessati potranno ottenere un risarcimento danni da 2000 euro. Oggi la protesta del “Trattieni il fiato Day”

ROMA – Si sono presentati questa mattina a Piazza del Popolo vestiti da Babbo Natale in maschera antigas i manifestanti del Codacons per il “Trattieni il fiato day”, un’azione di protesta collettiva contro lo smog che soffoca la Capitale, distribuendo a tutti i cittadini mascherine e sensibilizzando i passanti sull’iniziativa dell’associazione dei consumatori per far ottenere ai residenti romani un risarcimento danni da inquinamento.

Come appare anche sul sito del Codacons, tutti coloro che sono interessati potranno, telefonando da cellulare al costo di sei euro iva inclusa, ricevere un risarcimento danni da smog per duemila euro. Possono farlo, però, esclusivamente, solo coloro che siano residenti a Roma. Il motivo della richiesta è spiegato dal presidente del Codacons Carlo Rienzi: “Nell’ultimo anno siamo stati costretti a subire nella nostra città un continuo degrado dei quartieri, gravissimi allagamenti, disagi di ogni tipo, metro sommerse da sporcizia. Ora addirittura siamo soffocati dall’inquinamento dell’aria. Per tale motivo abbiamo deciso di organizzare una class action”. Secondo le stime dell’associazione, ogni anno muoiono in città circa 1000 persone per malattie legate a fattori di inquinamento e solo nel 2011 per ben 63 giorni sono stati superati i limiti alla concentrazione di Pm10 imposti dalla legge. I più esposti al pericolo di malattie cardio-vascolari e respiratorie legate allo smog sono i bambini, gli anziani e i cardiopatici, ma è tutta la popolazione a correre rischi. Per questo, secondo il Codacons, la Regione e i Comuni dovrebbero attivarsi per adottare le misure necessarie per evitare gravi danni alla salute dei cittadini.

Lo smog a Roma supererebbe anche i limiti stabiliti in ambito comunitario. L’Unione Europea, con la direttiva 96/62/CE (D.Lgs. 351/1999), già dal 1996 ha predisposto un articolato sistema di norme diretto a consentire il raggiungimento di livelli di qualità dell’aria compatibili con la salute umana. Basti pensare che lo scorso anno l’Agenzia europea per l’ambiente ha pubblicato il “City Ranking Project”, una classifica di 17 città, monitorando le polveri sottili, il loro superamento e le misure adottate per contrastarlo, e la Capitale italiana si è piazzata ultima.

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