Uomo gambizzato a San Lorenzo. È il far west

agguato_san_lorenzoAll’alba tre colpi di pistola feriscono un pregiudicato a seguito di una lite. Oltre 20 gli agguati nel 2011

ROMA – Un uomo di 45 anni, con precedenti, è stato gambizzato in strada a Roma con tre colpi di pistola. L’episodio è avvenuto in via dei Lucani, nel quartiere di San Lorenzo. L’uomo, originario di Catania, è stato trasportato all’ospedale Umberto I di Roma dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico, ma non è in pericolo di vita. Sulla vicenda indagano i carabinieri del nucleo investigativo di via In Selci e quelli di piazza Dante.

L’uomo ha riferito agli investigatori di essere stato aggredito e ferito da alcuni extracomunitari al culmine di una lite. Al momento dell’aggressione l’uomo si trovava nel quartiere universitario di San Lorenzo, tra il cimitero del Verano e la stazione Termini.

Ai carabinieri che sono intervenuti ha riferito di essere sceso in strada, dove un gruppo di extracomunitari, nordafricani, stava danneggiando alcune auto in sosta compresa la sua. Da questo diverbio, ha continuato l’uomo, è nata una lite, al culmine della quale uno degli stranieri gli avrebbe sparato. L’uomo, ancora ricoverato, non è in pericolo di vita.

I carabinieri del Nucleo investigativo di Via in Selci stanno verificando le dichiarazioni della vittima, che ha piccoli precedenti penali per droga e contro il patrimonio. In strada i carabinieri hanno in effetti trovato numerose auto danneggiate, come se fossero state prese a calci. Inoltre i due proiettili sono stati esplosi a distanza molto ravvicinata. Gli investigatori sono cauti ma al momento tendono a escludere l’agguato.

Quello di oggi è solo l’ultimo di una lunga scia di episodi di violenza nella Capitale. Alla vigilia di Natale c’è stato un agguato con spari in strada a Tor Bella Monaca contro un pregiudicato di 50 anni con diversi precedenti per spaccio di droga, rapina e ricettazione e pochi giorni prima, il 16 dicembre, la brutale esecuzione di un giovane pregiudicato in auto con la fidanzata a Tor Vergata.

“Il 2011 – ha dichiarato il capogruppo Pd in Consiglio regionale, Esterino Montino – sarà ricordato come l’annus horribilis sul fronte criminalità a Roma. Più di 20 agguati, ferimenti e aggressioni a ripetizione hanno segnato la città facendola piombare nella paura e nell’insicurezza.

Stamattina la gambizzazione a San Lorenzo, uno dei quartieri romani più frequentati da giovani e studenti, scuote la Capitale dal suo torpore natalizio.

Il conclamato fallimento della politica di Alemanno autocandidatosi nel 2008 garante assoluto di sicurezza e ordine pubblico è testimoniato dal ritorno, armi in pugno, della criminalità organizzata che cerca di imporre una nuova stagione di violenza.
Faccio appello – conclude Montino – alle massime cariche dello Stato e delle Istituzioni: è a rischio il tessuto sociale, civile ed economico della Capitale.”

Sollecita invece l’invio di ulteriori forze dell’ordine, Fabrizio Santori, presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale. “Ci chiediamo quando saranno operative le 400 unità del personale della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri da impiegare per il controllo straordinario del territorio previste dal Terzo Patto per Roma sicura. L’incremento, annunciato più volte, rappresenta l’unico deterrente nell’azione di prevenzione e repressione dei fenomeni criminosi in città che non devono essere sottovalutati ancora.

“Chi se la prende con il Sindaco Alemanno – continua Santori – ogni qual volta accadono episodi simili  non fa altro che appellarsi a considerazioni pretestuose prive di fondamento che non tengono in debito conto che il patto per Roma sicura è un documento condiviso e sottoscritto anche dal Prefetto e dai Presidenti della Provincia di Roma e della Regione Lazio, aspetto che evidenzia la complessità del fenomeno. Siamo ora in attesa di azioni concrete da parte del ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, che ha presieduto alla firma dell’atto prendendo degli impegni inderogabili con tutta la città di Roma.

E’ evidente – conclude il presidente – che l’ottimizzazione del sistema di intelligence, soprattutto tra pregiudicati e volti noti alle forze dell’ordine, rappresenterà la chiave di volta contro il ripetersi di questi agguati. Evitare la sottovalutazione di ennesimi atti che turbano la tranquillità cittadina deve essere l’unica parola d’ordine”.

Anche il vice presidente del Senato, Vannino Chiti, sollecita un intervento decisivo delle istituzioni. “E’ necessario che il ministro dell’Interno – ha dichiarato Chiti – promuova una verifica rigorosa della situazione e metta in atto misure nuove ed efficaci. La sicurezza nella capitale d’Italia è un problema che da mesi a questa parte ha raggiunto livelli preoccupanti: l’episodio di questa notte è solo l’ultimo di una lunga serie. Omicidi, agguati, regolamenti di conti tra bande criminali, a Roma sono diventati routine. Esiste un reale rischio di degrado, che va combattuto con ogni mezzo”.

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