Appalti, Piscicelli all’attacco. Fa nomi e svela tangenti

francesco_piscicelliDallo scorso novembre ha deciso di “vuotare il sacco”: pur di lavorare ai Grandi Eventi assumeva i figli dei potenti

ROMA – Non sembra avere peli sulla lingua Francesco Maria De Vito Piscicelli, l’imprenditore che rideva del terremoto all’ Aquila in vista di succulenti affari, che dallo scorso novembre ha deciso di collaborare con i giudici romani che indagano sui Grandi Eventi. Fa nomi e cognomi, svela il pagamento di tangenti e i regali preziosi, ammette una fitta rete di favori che lo portava ad assumere i figli degli amici potenti. Questo e altro pur di lavorare.

È questo quanto risulta dalle ammissioni, che avrebbero già trovato i primi riscontri aprendo la strada a sviluppi che potrebbero essere clamorosi. Il nome dell’uomo era tornato a fare notizia qualche giorno fa, quando, dopo essere atterrato con il suo elicottero sulla spiaggia di Ansedonia, all’Argentario, per portare la madre al ristorante, il ministero dei Trasporti aveva deciso di aprire un’inchiesta.

Piscicelli ha così ricostruito il “sistema” di spartizione degli appalti gestiti dal provveditorato ai Lavori Pubblici, l’ormai famigerata “Ferratella” guidata fino al 2009 dal potente Angelo Balducci. Proprio l’amico capo dei lavori pubblici gli aveva fatto ottenere vari lavori a Roma per i Mondiali di Nuoto e a Firenze per la Scuola dei Marescialli, per la quale proprio agli inizi di novembre era stato accusato dai giudici del capoluogo toscano, decidendo di “vuotare il sacco”. 

“Per ottenere lavori – ha confessato l’imprenditore – ho sempre dovuto dare in cambio soldi e gioielli, ma anche assumere figli e parenti di chi gestiva le pratiche. Il progettista dei lavori che mi avevano assegnato in occasione dei Mondiali di Nuoto mi è stato imposto da uno dei funzionari della Ferratella”.

Tra le assunzioni, spiccano i nomi dei figli dei potenti, ma anche un lungo elenco di giudici amministrativi e contabili che avrebbero preteso macchine con autista, vacanze pagate e orologi in cambio del loro interessamento ad alcune pratiche. E continua: “ Ho partecipato ad alcune gare con le cosiddette offerte di appoggio, vale a dire con preventivi che sapevo essere perdenti. I funzionari della Ferratella mi dicevano in anticipo che non avrei vinto, ma mi chiedevano di esserci comunque. Era una copertura”.

Ora i Carabinieri del Ros si concentreranno sui nomi fatti da Piscicelli e sulla trama da lui svelata per arrivare ad una svolta nelle indagini.

Potrebbero interessarti anche