Convocati a Roma i sindacati di Fincantieri

SLIDER_fincantieriLa vertenza sul piano industriale del gruppo spacca il sindacato: Cisl e Uil firmano l’accordo, Cgil no

ROMA – Sulla vertenza della Fincantieri che si va facendo ogni giorno più aspra è intervenuto il ministro dello Sviluppo Economico, che ha convocato per martedì prossimo a Roma i segretari nazionali dei sindacati per fare il punto sulla situazione complessiva del gruppo cantieristico e sul proclamato piano di esuberi.

La convocazione di Passera ha momentaneamente raffreddato gli animi che negli ultimi giorni, soprattutto a Genova e a Palermo, si erano fatti roventi. Dopo infatti l’accordo separato firmato con l’azienda il 21 dicembre scorso da Fim Cisl e da Uilm, e non dalla Fiom Cgil, i lavoratori erano scesi in piazza a Palermo bloccando le strade che dal cantiere portano alla stazione centrale e occupando i binari, con conseguente blocco della circolazione dei treni.

Anche a Genova i lavoratori del cantiere di Sestri Ponente sono scesi in sciopero e, insieme ai colleghi in cassa integrazione e ai lavoratori delle ditte appaltatrici, hanno occupato fino a poche ore fa l’aeroporto Cristoforo Colombo del capoluogo ligure. Su uno striscione dei manifestanti si leggeva: “Ieri con Tremonti, oggi con Monti, domani sotto i ponti”.

Il segretario generale della Fiom-Cgil, Maurizio Landini, ha detto che “come Fiom parteciperemo ovviamente all’incontro su Fincantieri convocato oggi dal Ministro Passera per martedì 10 gennaio presso il ministero dello Sviluppo Economico. Per noi, lo scopo di tale incontro sarà quello di riprendere il confronto sui problemi specifici del Gruppo nell’ambito del settore della cantieristica navale, individuando anche ulteriori appuntamenti. Un confronto che dovrà essere mirato alla definizione di un’intesa che, sulla base di soluzioni industriali credibili, risponda alle esigenze di sviluppo produttivo e di salvaguardia dell’occupazione e di tutti i cantieri del Gruppo.”

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