Borse e indici ancora in flessione

borsa-finmeccanicaLo spread rimane sopra i 500 punti. Il rendimento dei titoli di stato al 7%

Risveglio deludente dei mercati stamattina. Dopo un iniziale apertura positiva di Piazza Affari, durata nemmeno lo spazio di un mattino, i corsi azionari hanno cominciato a scendere. A fine seduta Milano perde il 3,2%, conquistando la maglia nera tra le Borse europee, tutte con il segno negativo ma molto meno accentuato.

Al commentatore economico tocca sempre l’ingrato compito di interpretare, a posteriori, la presunta razionalità dei mercati. Oggi la defaillance si spiega con il crollo di Unicredit che, dopo la perdita di 14,4% di ieri, anche stamattina lascia sul campo un altro 10,1% perdendo quota 5 euro (4,8). A seguire anche gli altri bancari prendono mediamente sberle superiori al 5%. In un panorama assai depresso fa eccezione il titolo Fiat che sulla scorta dell’ottima performance della Chrysler in tarda mattinata guadagnava il 3,78%.

Ma le preoccupazioni per Monti, alla vigilia della sua road map europea, sono altre e riguardano in primo luogo lo spread tra i nostri titoli di Stato e i bund tedeschi, la cui altalena quotidiana stamattina volge al peggio. Dopo infatti un’apertura sostanzialmente stabile, ha ricominciato a salire e adesso è a quota 512 punti, facendo svanire l’illusione del tocco miracolistico del nuovo premier. Anche il rendimento dei nostri titoli di Stato, dopo alcuni giorni di respiro, è tornato mediamente intorno al 7% con il conseguente aggravamento dei costi del servizio del debito.

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