Istat: disoccupazione giovanile da record a novembre

disoccupazione_giovanileMai così male dal 2004: tre giovani su 10 risultano senza lavoro. Peggiora la situazione delle donne

ROMA – Brutte notizie per i giovani. Secondo i dati destagionalizzati dell’Istat, in base a stime provvisorie, il tasso di disoccupazione per chi ha un’ età compresa tra i 15 e i 24 anni è arrivato nel mese di novembre del 2011 al 30,1%, in aumento di 0,9 punti percentuali rispetto a ottobre e di 1,8 punti su base annua. In poche parole, tre giovani su dieci risultano inoccupati. È il dato più alto dal 2004 e ben più allarmante di quelli pubblicati dall’istituto di statistica nei giorni scorsi sulla crisi occupazionale che ha colpito l’Italia in seguito alle misure messe in atto dal governo Monti per superare la crisi economica. Il tasso di disoccupazione in generale a novembre è all’8,6%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a ottobre e di 0,4 punti su base annua. E’ il livello più alto da maggio 2010.

Altro dato importante è che diminuisce la disoccupazione maschile ai danni di quella femminile, che è aumentata del sei per cento negli ultimi dodici mesi, e il numero di donne inattive segna una variazione positiva dello 0,1% nel confronto congiunturale e dello 0,3% nei dodici mesi. Come continua a crescere anche la disoccupazione di lunga durata in italia. Nel terzo trimestre del 2011, il tasso di disoccupazione di coloro che cercano lavoro da oltre 12 mesi è salito al 52,6%: si tratta del livello più elevato dal terzo trimestre del 1993, ovvero dall’inizio delle serie storiche ricostruite.

E mentre continua il braccio di ferro tra governo e sindacati sulla riforma dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori, le Borse europee fanno registrare un’altra giornata di record negativi, in attesa di conoscere l’esito dell’asta della Francia, chiamata oggi a collocare titoli di stato per 8 miliardi di euro. Milano e Madrid sono i listini peggiori, con ribassi ben superiori all’1%. Anche lo spread non da pace a Piazza affari: il differenziale tra i Btp italiani su base decennale e i Bund tedeschi è tornato sopra i 510 punti base sui massimi da inizio anno.

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