La tassa sui giochi, un tesoretto da 150 milioni di euro

superenalottoLa tassa del 6% sulle vincite superiori a 500 euro, farà incassare allo Stato 150 milioni l’anno. Calano i superpremi

ROMA – La “Tassa sulla fortuna” produrrà un gettito annuo di centocinquanta milioni di euro all’anno per il prossimo triennio.

Secondo quanto apprende Agipronews da fonti del ministero dell’Economia, la nuova addizionale del 6% – che grava dal primo gennaio sulle vincite superiori a 500 euro (e calcolata solo sulla parte eccedente tale cifra) ottenute al Superenalotto, ai Gratta e Vinci e alle Videolotterie – dovrà assorbire una parte del fabbisogno da tre miliardi complessivi negli anni 2012-2014 previsto per il settore giochi dalla manovra-bis della scorsa estate.

Accanto ai 450 milioni di euro decurtati nei prossimi tre anni ai vincitori, via XX Settembre prevede poi di incassare – nel prossimo triennio – tra 1400 e 1600 milioni dall’aumento del Preu sulle videolotteries, che crescerà dal 2 al 4,5%, oltre 600 milioni dalla rimodulazione del prelievo sulle slot machines (incrementato progressivamente dall’11,8% al 13%), 330 milioni grazie alle gare per poker “live”, scommesse e lotterie da resto, 450 milioni dal restyling di Lotto e 10eLotto e dal lancio del SuperEnalotto Europeo. Quest’ultimo gioco, il cui via libera è previsto in primavera, metterà insieme gli incassi ottenuti in cinque o sei paesi europei, con quote di vincita da dividere tra i giocatori delle diverse nazioni ed autonomia erariale per ciascun ministero delle Finanze, con estrazione dei numeri – probabilmente 50 – e totalizzazione delle giocate provenienti da mezza Europa affidate alla Germania.

La tassa sulla Fortuna introdotta dal primo gennaio sarà calcolata sulle vincite superiori ai 500 euro al Superenalotto (che fa registrare oltre 90mila premi da tassare ogni anno), ai Gratta e Vinci (ogni anno circa 7,5 miliardi di vincite ma solo lo 0,05% sarà sottoposto alla nuova addizionale) e alle nuove videolotterie, super-slot machine in grado di erogare vincite fino a 500mila euro con un pay-out elevatissimo, fissato per legge almeno all’85%.

In quest’ultimo caso, non esiste ancora nei database di Sogei un dato “storico”, ma il piatto dei superpremi dovrebbe risultare a fine anno assai ricco.

L’impatto sulle tasche dei giocatori sarà in ogni caso evidente: se il prelievo fosse stato applicato alla più alta vincita di sempre in Italia, i 178 milioni al Superenalotto nell’ottobre del 2010, la trattenuta sarebbe stata pari a 10,6 milioni di euro.
Ma la tassazione del 6% alleggerisce anche i vitalizi. Win for Life oggi assegna al vincitore di prima categoria un premio da 6 mila euro al mese per 20 anni, che scenderà a 5.640 euro (-360 euro). Per la versione ‘Gold’, saranno invece trattenuti 600 euro.

Analogo discorso per i vitalizi assegnati con i gratta e vinci: 360 euro in meno al mese con “Turista per Sempre” (e meno 12 mila euro per il bonus da 200 mila euro), e meno 600 euro al mese con “Vivere alla Grande” (e meno 30 mila euro per il bonus da 500 mila euro). Sul jackpot massimo delle Videolotteries, di 500 mila euro, il prelievo sulla vincita arriverà fino a 30 mila euro.

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