Tanti auguri Lazio: 112 anni di successi

Tifosi_curva_nord_lazio-2Nasceva il 9 gennaio 1900 la Società Sportiva. Celebrazioni in Piazza della Libertà e all’ Eur. Una delegazione a Bruxelles

ROMA – 112 anni di storia, di gioie e di dolori, di soddisfazioni e di orgoglio, alla cui celebrazione sarà dedicata tutta la giornata di oggi. Il popolo romano, sponda biancoceleste, festeggia il compleanno della Società Sportiva Lazio, con le sue 52 organizzazioni aderenti, tra 42 sezioni sportive, 9 attività associate e la Lazio calcio a 5 Master, che ha lo status di socio onorario. Una festa che è cominciata la scorsa notte in Piazza della Libertà a Roma, luogo di nascita della storica società, e che neppure la sonora sconfitta subita dagli uomini di Reja sabato scorso contro il Siena, confermando così il periodo non proprio positivo in campionato, è riuscita a rovinare.

Era il 9 gennaio 1900 quando Luigi Bigiarelli, sottoufficiale romano dei bersaglieri e reduce della battaglia di Adua, insieme al fratello Giacomo e ad altri 7 compagni, fondò quella che venne chiamata Società Podistica Lazio. Luigi era anche un noto atleta: aveva già partecipato a gare di podismo e aveva percorso la Roma-Firenze in 67 ore, facendosi conoscere negli ambienti sportivi nazionali. Inoltre, nel 1899, aveva vinto una gara sui 120 metri a Villa Pamphili che gli aveva permesso di divenire Campione del Lazio di corsa veloce. L’idea di fondare una società sportiva gli venne su una fredda panchina a Piazza della Libertà, nel quartiere Prati a Roma, perché il gruppo di amici desiderava partecipare al “Giro Castel del Giubileo”, nella primavera di quell’anno, ma ne era impedito dal rigido regolamento che permetteva l’iscrizione solo agli atleti appartenenti a società sportive ufficiali. Dopo molte discussioni ed escludendo volutamente il nome di “Roma” in quanto già esisteva la “Ginnastica Roma” e volendo comprendere tutto il territorio latino, fu deciso di chiamare la nuova società “Società Podistica Lazio” ed i suoi colori furono il bianco e celeste del vessillo della Grecia, nazione in cui era nato l’ideale olimpico e che aveva ospitato le prime Olimpiadi moderne del 1896. L’Aquila dell’impero romano diventò, invece, il simbolo della prima squadra della Capitale e la sesta, per numero di tifosi, in Italia. Da lì è storia conosciuta: 2 scudetti, 5 coppe Italia, 1 coppa delle Coppe e una Supercoppa Europea, per non parlare dei tanti campioni che hanno omaggiato con il loro talento la maglia biancoceleste.

E proprio al ricordo di Bigiarelli è dedicata l’apertura dei festeggiamenti del compleanno della Società. Una delegazione capeggiata dal presidente generale, Antonio Buccioni, e formata da Federico Eichberg, Andrea Penza, Paolo Lenzi, Massimo Pezzano, Giorgio Rao e Gianluca Pollini, questa mattina è atterrata a Bruxelles dove è stata scoperta una stele dedicata al fondatore della Società Podistica Lazio, presso il cimitero di Ixelles, dove riposano le spoglie dell’ ex atleta. Poi la festa si trasferirà nella Capitale, dove, a partire dalle 20, andrà in scena nella cornice di Spazio Novecento, in via Marconi all’Eur, la serata biancoceleste, condotta dal giornalista Gianfranco De Laurentiis. Già da ieri, però, i tifosi si sono riversati per strada per festeggiare l’ anniversario: petardi e fumogeni in piazza della Libertà, subito presidiata dalle forze dell’ordine in tenuta antisommossa, ha gettato qualche ombra sulla festa. Per un po’ il traffico, anche nell’ultimo tratto di via Cola di Rienzo, è stato bloccato, poi dal Comune è arrivato l’ordine di riaprire. Non sono mancati gli insulti ai carabinieri e i cori in ricordo di Gabriele Sandri, il tifoso laziale ucciso nel novembre del 2007, prima della gara di campionato contro l’ Inter, da un uomo in divisa dopo una rissa in un autogrill.

Partecipano alle celebrazioni della squadra anche le altre cariche politiche, dal presidente della Provincia Zingaretti, al governatore della Regione, Renata Polverini, che ha dichiarato: “La SS Lazio ha svolto nei suoi tanti anni di attività, e continua a svolgere, un importante ruolo non solo in ambito sportivo ma anche in campo formativo e sociale, esempio e stimolo per tanti giovani del nostro territorio”.

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