2012, un anno di sorprese in arte nella Capitale

Palazzo_delle_Esposizioni

In programma mostre per tutti i gusti. Si parte con quella di Hirst il 12 gennaio. Poi Tintoretto alle Scuderie del Qurinale, e Tiziano alla Galleria Borghese. Al Vittoriano, il surrealista Dalì e in autunno Renato Guttuso

ROMA – Si aprirà giovedì prossimo, 12 gennaio, con i capolavori di Damien Hirst, geniale pittore inglese degli anni Ottanta, la stagione artistica della Capitale. Un 2012 che si preannuncia ricco di sorprese, in grado di accontentare i gusti di tutti, dall’arte contemporanea al Surrealismo di Dalì, fino ai grandi classici del Cinquecento. Dal Palazzo delle Esposizioni al Maxxi, dalle Scuderie del Quirinale al Vittoriano, passando per i musei civici, le Fondazioni private e le gallerie della Capitale, è ampia, come non mai, l’offerta culturale per cittadini e turisti.

La mostra dedicata ad Hirst, “The complete spot paintings 1986-2011”, partirà dunque il 12 gennaio, simultaneamente in tutte e undici le gallerie Gagosian nel mondo, in cui saranno esposte le opere divenute icone dell’arte contemporanea e consistenti in righe di cerchi colorati, e sarà visitabile fino al 10 marzo. Dipinte tra il 1986 e il 2011, sono più di 300 le tele esposte, prestate sia da privati, sia da istituzioni pubbliche. Ma l’appuntamento più atteso con l’arte dell’ultimo secolo del Novecento è quello previsto al Palaexpò a partire dal 7 febbraio con i Guggenheim. Le opere in mostra, scelte a cura di Lauren Hinkson, sono 60, provenienti non solo dalla celeberrima sede sulla Fifth Avenue di New York, ma dall’ intero pianeta della Solomon R. Guggenheim Foundation, e illustreranno i principali movimenti dell’ arte americana dal secondo dopoguerra con dipinti, sculture, fotografie e installazioni di Pollock, Rothko e Warhol, tra i tanti, provenienti anche dalla Peggy Guggenheim Collection nel Palazzo Venier dei Leoni di Venezia.

Un grande artista occuperà anche le stanze delle scuderie del Quirinale. Qui, infatti, a partire dal 25 febbraio, si potranno ammirare le opere di Jacopo Robusti, detto Tintoretto. La mostra, curata da Vittorio Sgarbi, con il contributo di Melania Mazzucco, che al pittore veneziano ha dedicato un romanzo e una lunga biografia, si concentrerà su tre grandi filoni dell’arte di Tintoretto: quello religioso, quello mitologico e il ritrattistico. L’esposizione non presenta più di 40 opere e si apre e si chiude con due autoritratti, avuti in prestito rispettivamente dal Victoria & Albert Museum di Londra e dal Louvre di Parigi. Ad un altro grande artista veneto, nonché interlocutore artistico del Tintoretto, Tiziano, sarà invece dedicata quella che molti definiscono “la mostra dell’anno” della Galleria Borghese, in programma a partire dal prossimo settembre.

Anche il Vittoriano farà da cornice a due grandi eventi previsti per il 2012. Dal 10 marzo, i romani potranno assistere nelle sale del palazzo a Piazza Venezia ad una retrospettiva sul genio surrealista di Salvador Dalì che, attraverso oltre 150 tra olii, disegni e fotografie, ripercorre l’intero percorso artistico di uno degli interpreti più celebri della pittura visionaria dei sogni. In autunno, invece,  sarà la volta di una mostra adedicata a Renato Guttuso, in occasione dei cento anni dalla sua nascita. Si tratta di cento dipinti rappresentativi dell’intero arco creativo dell’attività del maestro siciliano, che stabilì nella Capitale il centro nodale delle sue relazioni e la dipinse, rappresentandone l’aspetto più intenso e profondo, sociale, politico, ma anche religioso. Attraverso le sue visioni del Colosseo, dei Tetti di Via Leonina, delle misteriose presenze nei giardini pensili romani, che emergono nella Visita della sera, scopriamo una Roma diversa e vibrante.

Potrebbero interessarti anche