Calcioscommesse, Doni d’accordo con portiere su rigore

Doni_in_Procura_a_CremonaIl calciatore ha confermato di aver concordato il rigore. L’ombra delle combine anche in altre partite di serie A

ROMA – L’ex capitano dell’Atalanta, Cristiano Doni, ”ha ammesso di aver tirato il rigore al centro come concordato sul campo con i portiere Cassano”. Così uno degli inquirenti cremonesi titolari dell’inchiesta sul calcio scommesse rivela un ‘retroscena’ dell’interrogatorio reso dall’ex capitano dell’Atalanta queta mattina davanti al procuratore capo di Cremona, Alberto Di Martino.

Per il 38enne calciatore neroazzurro, è stata un’occasione per confermare un episodio già noto agli inquirenti, quello relativo alla combine della partita di serie B Atalanta-Piacenza del marzo scorso. Sulla vicenda è intervenuto anche il legale di Doni, l’avvocato Salvatore Pino.

“La partita – ha detto il legale al termine dell’interrogatorio – era già combinata, Doni ne era a conoscenza ma la possibilità di portare punti alla squadra lo ha indotto a compiere un passo falso. Tuttavia – ha puntualizzato l’avvocato Pino – non è stato lui ad alterare il risultato della partita”.

Oltre al caso di Atalanta-Piacenza, durante l’interrogatorio di Doni “sono stati toccati molti argomenti sui quali in precedenza non era stato chiamato in causa”, ha detto ancora il legale chiarendo che il suo assistito “aveva intenzione di collaborare con i magistrati e lo ha fatto”. Anche per questo, ha annunciato l’avvocato Pino, “presenteremo istanza di revoca degli arresti domiciliari”.

Doni comunque continua a dichiarare di “non essere un giocatore corrotto”. Un concetto ribadito anche dal legale del difensore della squadra bergamasca, l’avvocato Salvatore Pino, al termine dell’udienza durata circa due ore. “Cristiano ritiene di non avere mai fatto nulla contro la sua squadra, non è un giocatore corrotto, non è uno che si è venduto le partite, ma ha sempre giocato per vincere”, ha precisato il legale il legale.

Nel frattempo si allarga il numero delle partite oggetto delle indagini condotte dalla procura di Cremona sul calcio scommesse. L’attivita dei magistrati cremonesi è proseguita a pieno ritmo.

”Abbiamo fatto molti accertamenti che sono positivi perché confermano certe situazioni anche su nuove partite anche di serie A”, confida un investigatore. Insomma, in ambienti giudiziari cremonesi, si ha la sensazione che l’inchiesta sul calcio scommesse possa riservare nuove sorprese.

”Sono parecchie – prosegue la stessa fonte – le cose che stanno venendo a galla anche su partite di cui si era parlato durante la prima tranche di inchiesta”. L’impressione è insomma che alcuni scenari descritti dall’ex portiere della Cremonese, Marco Paoloni, in alcune conversazioni intercettate dalla procura siano reali: ”Le millanterie di Paoloni – precisa lo stesso investigatore – non erano poi cosi’ tanto millanterie…”.

Nel pomeriggio parlerà l’ex preparatore atletico dei portieri del Ravenna Calcio, Nicola Santoni, anch’egli arrestato il 19 dicembre scorso nell’ambito dell’inchiesta sulle partite truccate.

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