Fincantieri, il ministro Passera non convince

Passera_sliderL’incontro in via Molise non rassicura la Fiom che non esclude un referendum. Soddisfatte invece Uilm e Fim

ROMA – Il giorno dopo l’incontro con il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, poco sembra essere cambiato sul fronte dei sindacati. Il vertice di ieri sera doveva infatti fare il punto sulla situazione complessiva del gruppo Fincantieri e sul proclamato piano di esuberi. Ma le posizioni delle tre principali sigle restano quelle del 21 dicembre scorso quando cioè solo Fim Cisl e Uilm firmarono l’accordo con l’azienda, mentre la Fiom si rifiutò di appoggiare l’intesa giudicata poco rassicurante per i lavoratori.

Il ministro Passera, ha invece ieri assicurato ai sindacati che il governo è impegnato nel rilancio di Fincantieri, “a partire dalla volontà di dare un futuro a tutti i siti in cui opera l’azienda”. Passera infatti ha confermato l’importanza strategica dell’industria cantieristica per l’economia nazionale e ha ribadito la volontà del governo di rafforzare questo settore con il completamento delle commesse già deliberate, il supporto alle azioni commerciali dell’azienda e la conferma dei finanziamenti nella ricerca e innovazione.

Il ministro ha anche sottolineato che occorre diversificare e ampliare l’offerta a piattaforme specializzate, anche per dare maggiore certezza alla produttività di tutti i cantieri. Quanto invece a Sestri Ponente e Castellammare di Stabia, saranno accelerati i tempi di realizzazione degli impegni assunti anche con l’apporto degli enti locali.

Infine Passera ha espresso apprezzamento per l’accordo separato raggiunto il 21 dicembre al ministero del Lavoro, che prevede Cig straordinaria per un massimo di 3.670 unità ed esuberi per 1.243 lavoratori. Molto soddisfatto Giuseppe Farina della Fim, mentre Rocco Palombella, segretario generale della Uilm ha confermato che l’impegno del ministro “era quello che volevamo”. 

Su posizioni ben diverse invece la Fiom, che giudica “grave” il fatto che il ministro abbia convalidato l’accordo separato siglato a dicembre solo dalle altre due organizzazioni e annuncia iniziative. “E’ un fatto grave che il governo validi un accordo separato non discusso nè votato dai lavoratori e dalle Rsu”, ha commentato il leader sindacale Landini. Le tute blu della Cgil valuteranno ora le iniziative da mettere in campo, senza escludere un referendum come fatto per Fiat.

Ma la protesta non si è fatta attendere e infatti oggi a Sestri Ponente i lavoratori Fincantieri sono scesi in piazza e, dopo un presidio davanti ai cancelli dello storico stabilimento navale, si sono diretti verso l’autostrada A10 dove, al momento, stanno bloccando il casello di Genova Aeroporto. Sul posto, per parlare con gli operai, si è recato il sindaco di Genova, Marta Vincenzi.

“L’incontro di ieri sera con il ministro Passera – afferma Giulio Troccoli, Rsu Fiom Cgil del cantiere – non ha cambiato le prospettive per i lavoratori di Sestri”. La nuova protesta mette a rischio la consegna entro marzo della nave Oceania, l’ultima commessa del cantiere a conclusione della quale il piano di riorganizzazione del gruppo prevede la cassa integrazione per tutti i lavoratori di Sestri. O la situazione cambia, e ai lavoratori vengono date garanzie occupazionali serie – conclude Troccoli – o non consegneremo la nave all’armatore”.

Potrebbero interessarti anche