Il Gemelli da 12 anni attende circa 300 milioni dalla Regione

policlinico-gemelliNel mezzo anche un lodo arbitrale e un ricorso. Il ministro Balduzzi: “In arrivo 80 milioni entro febbraio”

ROMA – “Il Policlinico Agostino Gemelli, rappresenta una delle più significative istituzioni sanitarie del nostro Paese, è infatti il primo ospedale per ricoveri della regione Lazio (circa 100.000 ricoveri l’anno) e primo nosocomio per la quota di prestazioni di alta complessità della stessa regione. Si tratta inoltre di un Policlinico con una straordinaria capacità di attrazione di pazienti da fuori regione, (nel solo 2010 oltre 13.000 degenti extra Regione)”.

Inizia così l’interrogazione che un gruppo di deputati democratici (primi firmatari Fioroni, Gasbarra e Pedoto) rivolta oggi al governo, al ministro della Sanità Renato Balduzzi, per sapere quali iniziative voglia assumere per risolvere la questione del grande volume di crediti che l’ospedale reclama dalla Regione Lazio e di cui è da anni in attesa di pagamento e che è essenziale per la qualità dei servizi offerti dall’ospedale.

Risulta infatti ai parlamentari che il Policlinico è in attesa di vedere saldati crediti dalla Regione Lazio per il periodo 2000-2006 di circa 224 milioni di euro, richiesta acclarata da un lodo arbitrale proposto dalla Regione che nonostante quanto stabilito dagli arbitri, ha deciso di fare ricorso alla Corte di appello di Roma (ricorso presentato nel 2009 con udienza fissata nel 2014).

Fino ad oggi di quella cifra nulla è stato versato dalla Regione; sono altresì riconosciuti dalla Regione Lazio crediti per il periodo 2006-2010 di altri 78 milioni di euro; il Policlinico Gemelli aveva stimato per l’anno 2011 un fabbisogno di circa 580 milioni di euro, mentre la Regione ha espresso diversa opinione riconoscendo congruo 510 milioni di euro e comunque i versamenti effettuati dalla Regione ed ottenuti per il 2011 ammontano a 430 milioni di euro. L’enorme entità dei crediti pregressi in relazione ad una struttura che poggia la propria copertura economica solo sulla produzione di prestazioni di qualità effettuate dal Policlinico e quindi svolte senza possibilità di filtri, di rifiuti o di limitazione agli accessi tramite pronto soccorso né per quantità di soggetti, né per complessità delle prestazioni che vengono dunque svolte con esclusiva finalità pubblica al servizio del territorio e del sistema sanitario nazionale.

Sui crediti poggia l’annosa questione degli ospedali classificati (che per legge sono equiparati a strutture pubbliche), essendo evidente – affermano gli esponenti del Pd – che una struttura come il Policlinico Gemelli non può essere paragonata a strutture private che, seppur convenzionate, hanno l’opportunità di selezionare la complessità e la tipologia degli interventi e che non sostengono gli alti costi di gestione per l’eccellenza così come li sostiene il Policlinico Gemelli.
Quest’ultimo ha da poco approvato un piano di razionalizzazione e sviluppo per il periodo 2011 -2013 ed è disponibile ad una rimodulazione programmata e concordata in un orizzonte temporale di cinque anni che nulla tolga alle aspettative dei malati e dei pazienti che lì si ricoverano.

I deputati firmatari, chiedono quindi “se il Governo, nell’ambito delle proprie competenze, intenda adoperarsi affinché sia congrua la definizione dei tempi per la riscossione dei crediti pregressi favorendo interventi per individuare una rapida soluzione e una risposta adeguata per impedire che una struttura di qualità e di eccellenza come il Gemelli rischi di vedere messa in difficoltà e in crisi la propria attività di offerta di cura sempre al servizio dei cittadini malati”.

Nel question time di oggi alla Camera, il ministro della Salute Renato Balduzzi ha assunto l’impegno di risolvere la situazione dei crediti. “Il problema del ritardo dei pagamenti da parte della Regione Lazio nei confronti della struttura del Policlinico Gemelli va inquadrato – ha detto il ministro – nella più complessa situazione economico-finanziaria della sanità laziale, oggetto di uno specifico Piano di rientro per la cui attuazione il ministero della Salute intende promuovere ogni utile azione di stimolo e affiancamento”.

Il ministro ha anche reso noto che “sono stati sbloccati con decreto commissariale 80 milioni di euro per il Policlinico Gemelli che verranno erogati entro febbraio 2012”. Il titolare della sanità ha inoltre segnalato che “l’art.33 della legge n.183 del 2011 ha introdotto una norma che prevede per i Policlinici Universitari gestiti da Università non statali, un contributo statale per il finanziamento degli oneri strumentali al raggiungimento dei fini istituzionali degli stessi, previa sottoscrizione di appositi protocolli di intesa tra le Università e le Regioni interessate. Per il 2012 tale contributo ammonta a 70 milioni di euro. Anche tale disposizione – ha detto Balduzzi – può consentire la base di partenza per la soluzione dei problemi sollevati dagli interrogati”.

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