13:05 | Referendum, Consulta dice no, bocciati entrambi i quesiti

La Consulta ha bocciato con due ‘no’ entrambi i quesiti presentati dal comitato promotore del referendum sulla legge elettorale, sia, dunque, quello che chiedeva l’abrogazione totale della Calderoli sia quello che ne chiedeva l’abrogazione per parti. Lo si è appreso da fonti della Corte Costituzionale.

“L’Italia si sta avviando lentamente verso una rischiosa deriva antidemocratica: manca solo l’olio di ricino”. Così il leader dell’Idv Antonio Di Pietro commenta la bocciatura dei referendum da parte della Consulta.

“Prendo atto della decisione, leggeremo le motivazioni. Io penso che ora si debba procedere con la modifica della legge elettorale su iniziativa parlamentare”. Lo afferma Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera, commentando la decisione della Consulta di bocciare il referendum sulla legge elettorale.

“Noi abbiamo fatto la nostra parte. Adesso tocca ai partiti, a quelli che questa legge l’hanno voluta e a quelli che ne hanno goduto. Non vorrei essere nei loro panni ma noi continueremo la battaglia dentro e fuori in Parlamento”. Così Arturo Parisi, membro del comitato referendario.

“Anche se – spiega Parisi – il prolungamento della Camera di Consiglio della Corte aveva dato speranza, posso dirmi tutto fuor che sorpreso della decisione, come era stato anticipato nelle previsioni. Avevamo annunciato un’accoglienza rispettosa della decisione e la rispetteremo”. A questo punto “continueremo la battaglia per interpretare le firme raccolte, certo in modo diverso, dentro il Parlamento e fuori”.

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