15:43 | Delitto di Yara, prelevato il dna di una mamma di Cassino

Curiosa svolta nel corso delle indagini sul delitto di Yara Gambirasio, la ragazzina di Brembate di Sopra trovata cadavere in un campo vicino casa, in Lombardia, lo scorso febbraio. Come riportato dalla trasmissione della Rai “Chi l’ ha visto?”, andata in onda ieri sera, il cellulare di una donna avrebbe agganciato una cella nel luogo della scomparsa di Yara. Solo che la protagonista della svolta vive a Cassino, a 800 chilometri di distanza dal luogo dell’ omicidio. Il suo nome è Elisa Fusciello, ha tre figli, vive in Ciociaria da tutta la vita e giura di non essere mai andata in terra lombarda. “Il maresciallo dei carabinieri – ha raccontato Elisa alla trasmissione condotta da Federica Sciarelli- mi ha detto che dovevo fare il test del dna. Mi hanno sottoposta all’ esame con due tamponi sulle gengive. Mi è crollato il mondo addosso. Sono uscita piangendo dalla caserma. Non ho nulla a che vedere con tutto questo. Mi chiedo perché mi hanno fatto il Dna». La posizione di estraneità è stata confermata anche dal legale della donna.

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