Punizione soft per il console, rocker fascista in Giappone

mario-vattani-111230232958_bigSi era esibito con il suo gruppo inneggiando alla Repubblica di Salò. Previsto per lui solo un trasferimento |  VIDEO

ROMA – Un saluto fascista alla fine dell’esibizione del suo gruppo estremista la notte di Capodanno in un video finito ben presto su youtube, e un inno all’ Italia, che è una “Repubblica fondata sui valori degli epuratori”. Il protagonista di questa bizzarra storia di inizio anno non è un cantante nostalgico dei fasti fascisti o un giovane frequentante le stanze di Casa Pound, bensì il console italiano ad Osaka, Giappone, Mario Vattani, figlio di Umberto, ex segretario generale del ministero. A diffondere la notizia, e a creare l’ennesimo imbarazzo in seno al governo Monti, è stato il quotidiano parigino Le Monde, citando il fatto in un reportage sulla casa dei fascisti romani. La band in questione si chiama “Sotto fascia semplice”, interprete di canzoni che inneggiano alla repubblica di Salò e alla bandiera nera, di cui Vattani è il frontman.

Ma la notizia che oggi fa più clamore non è tanto l’ ennesimo show del ministro plenipotenziario, già noto alle cronache per i concerti del suo gruppo lo scorso maggio, quanto la decisione della Farnesina di deferirlo a sanzioni disciplinari. Come “punizione”, sarebbe previsto un semplice trasferimento dalla terra nipponica. Solo ieri era arrivata la richiesta dei sindacati al Ministero di intervenire al più presto sul caso. Richiesta che si è unita a quella di un gruppo di senatori del Pd che in un’ interrogazione dei giorni scorsi hanno chiesto “quale sia l’opinione del Governo in ordine alla opportunità che Vattani continui ad occupare con serietà e onore l’importante carica di cui è divenuto titolare; e, attesa la tempestività con cui Vattani è stato deferito alla Commissione di disciplina del Ministero degli affari esteri, si intenda vigilare perché il verdetto della Commissione di disciplina venga emesso in tempi rapidi e preveda sanzioni adeguate alla gravità del fatto”.

Una fonte della Farnesina vicina al ministro degli Esteri Terzi di Sant’ Agata ha dichiarato a Repubblica: “Vattani ha ricevuto una contestazione cui dovrà rispondere entro 40 giorni”. I provvedimenti però sarebbero stati rapidi e decisi “solo se il concerto fascista fosse stato fatto in sede, ad Okinawa, mentre era in servizio”. Il timore è che Umberto Vattani, l’illustre padre, riesca ad insabbiare un’eventuale censura. Al di là dei rumors di corridoio però, proprio in risposta al citato articolo del quotidiano romano, è intervenuto il Segretario Generale della Farnesina Ambasciatore Massolo, che in una nota ha precisato che “su ferme istruzioni del Ministero, mai modificate, la Direzione Generale per le Risorse della Farnesina ha già dalla settimana scorsa avviato la procedura per il deferimento alla Commissione di Disciplina di Mario Vattani. Si è in particolare proceduto in data 4 gennaio 2012 alla contestazione di addebiti nei confronti del funzionario sulla base di quanto stabilito dalla normativa per gli impiegati civili dello Stato (Testo Unico degli impiegati dello Stato del 1957). Si ricorda che le modalità ed i tempi di svolgimento dei procedimenti disciplinari e le sanzioni irrogabili nei confronti dei funzionari diplomatici sono regolati dalla citata normativa che si applica anche ad altre categorie di dipendenti pubblici non contrattualizzati”.

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