Sogin, più controlli per prevenire danni ambientali

Rifiuti_nuleariLa società che gestisce gli impianti nucleari è la prima ad aver rafforzato le misure interne preventive 

 

ROMA – La Sogin scende in campo nella lotta per contrastare i fenomeni ambientali. Per garantire la massima sicurezza ai lavoratori, ai cittadini e all’ambiente stesso, la società che si occupa della messa in sicurezza degli impianti nucleari italiani ancora in funzione e di quelli dismessi, ha recepito le novità legislative in materia di reati ambientali.

Sogin è infatti una delle prime società italiane ad integrare il proprio modello di organizzazione, gestione e controllo con la Direttiva Comunitaria varata proprio per rafforzare la disciplina di contrasto contro i fenomeni di danno all’ambiente, che estende la responsabilità amministrativa agli enti per i reati ambientali.

Secondo infatti le nuove normative a rispondere di un danno all’ambiente, insieme alla persona fisica che ha causato l’incidente, c’è oggi anche la responsabilità della imprese. Per cercare quindi di tutelarsi, ad ogni azienda viene chiesto, o per meglio dire consigliato, il rispetto degli obblighi di monitoraggio e controllo per rafforzare le misure preventive nella speranza di contrastare l’accadimento di incidenti a volte molto gravi per l’intero ecosistema.

“Il tempestivo recepimento nel nostro modello delle misure previste dalla normativa per prevenire reati ambientali – ha spiegato Giuseppe Nucci, Amministratore Delegato di Sogin – è coerente con la nostra vocazione aziendale di garantire la massima sicurezza per i lavoratori, i cittadini e l’ambiente”.

“Questa decisione, in linea con la nuova versione del Codice Etico, diffuso nel luglio scorso, e con l’approvazione del nuovo modello di Risk Assessment, varato a settembre – ha proseguito Giuseppe Nucci – conferma la ferma volontà di Sogin di portare avanti i rapporti di collaborazione con i suoi interlocutori, interni ed esterni, con la massima correttezza e trasparenza”.

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