Cdm, rinviato il pacchetto di liberalizzazioni

Consiglio_dei_ministriIl Consiglio si riunirà giovedì prossimo. Dl ancora allo studio. Cnel e università tra le misure adottate oggi

ROMA – Un nulla di fatto al Consiglio dei ministri odierno sulle liberalizzazioni. Tutto rimandato a giovedì prossimo quando, alla vigilia del trilaterale a Roma tra il premier Mario Monti, il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Nicholas Sarkozy, si deciderà sul pacchetto ancora allo studio del governo.

Cgil, Cisl e Uil nel frattempo si augurano che “la bozza che sta circolando in questi giorni sulle liberalizzazioni, che contiene anche un riferimento all’articolo 18, non sia confermata”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, al termine dell’incontro con gli altri due segretari generali, in vista del confronto con il governo sulla riforma del lavoro. ”Noi suggeriamo che quella bozza non sia confermata – ha detto la Camusso -. Se non si parte dal lavoro sono parole al vento”.

Del lavoro, ma non solo, si è comunque discusso anche oggi. Tra i provvedimenti adottati dal Cdm, c’è infatti l’approvazione della nuova composizione del Consiglio nazionale dell’Economia e del Lavoro (Cnel), in attuazione delle recenti norme sul riordino e sulla riduzione dei componenti, che qualche polemica aveva sollevato.

La delibera tiene conto del grado di rappresentatività delle categorie e della specificità di ogni settore, nonché del criterio del pluralismo. Sono stati pertanto individuati i 48 rappresentanti delle categorie produttive (22 per i lavoratori dipendenti, 9 per gli autonomi, 17 per le imprese), i 6 in rappresentanza delle associazioni di promozione sociale e del volontariato, cui si aggiungono 10 esperti, di cui due designati dal Presidente del Consiglio e 8 dal Capo dello Stato.

Il Consiglio dei ministri ha poi approvato, su proposta del ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, un decreto legislativo per la revisione degli strumenti contabili, economico-finanziari e di controllo di gestione degli Atenei, che salvaguardi l’autonomia delle università e garantisca nel contempo una rilevazione di dati omogenei ai fini del rendiconto delle attività svolte.

Sono state poi varate alcune nomine. Salvatore Rossi è stato designato vice direttore generale della Banca d’Italia, su indicazione del Consiglio superiore dell’Istituto. Carlo Gualdi, generale di corpo d’armata dei Carabinieri, è stato promosso vice comandante generale dell’Arma.

Su proposta del ministro dello Sviluppo economico, è stato confermato l’incarico di capo dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica a Sabina De Luca, mentre su proposta del ministro Profumo è stato conferito a Giovanni Biondi l’incarico di capo del dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali.

Potrebbero interessarti anche