Fiumicino, si incatenano i dipendenti della Argol

foto_incatenatiLicenziati a giorni 76 lavoratori. Alitalia internalizza il servizio di assistenza ai velivoli. Cai: “Contratto scaduto”

ROMA – Da questo pomeriggio si sono incatenati al Terminal 1 dell’aeroporto di Fiumicino in segno di protesta. Sono i 76 dipendenti della Argol, la società appaltatrice dei servizi di assistenza ai velivoli, che a giorni saranno licenziati per l’internalizzazione del servizio da parte di Alitalia.

L’assistenza a terra dell’hub di Fiumicino, un caos tra una miriade di ditte appaltatrici, verrà quindi d’ora in avanti gestita direttamente da Cai/Alitalia che ha replicato che “Non c’è nessuna rescissione. È semplicemente scaduto un accordo”.
Secondi i sindacati invece la compagnia dovrebbe assorbire il personale che al contrario, per contenere i costi – rispetto ai contratti in essere dei dipendenti della Argol – sarebbe propensa ad “assumere personale precario” senza nemmeno passare per le liste dei cassintegrati.

Secondo Angelo Caroccia, capogruppo Udc a Fiumicino, “la situazione dell’Argol Spa è inaccettabile. Mentre infatti AdR si appresta a varare un mega-piano di raddoppio promettendo posti di lavoro, all’interno dell’aeroporto si licenzia. Dall’operazione di salvataggio Alitalia l’emorragia occupazionale non accenna a diminuire. E purtroppo non finirà con Argol Spa”.

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