Sciopero selvaggio dei taxi, è caos a Roma

Protesta_taxiServizio sospeso da ieri sera alla Stazione Termini e a Fiumicino. I tassisti riuniti in assemblee spontanee

ROMA – Continua lo sciopero improvviso proclamato a partire dalla scorsa notte dalle auto bianche della Capitale. Da ieri sera alle 19, infatti, senza previa comunicazione alla Questura, il servizio Taxi si è fermato alla Stazione Termini e all’aeroporto di Fiumicino. E i disagi non sembrano essere da meno questa mattina, perché la protesta sta crescendo sempre di più.

“Siamo spiacenti, ma a seguito di un’assemblea spontanea dei tassisti non siamo in grado di assicurare il servizio”, si sente dire stamani da una voce registrata chiamando i taxi romani del 3570. E messaggi simili si ascoltano anche in altre città. Niente auto, perché i tassisti si sono riuniti nei parcheggi in assemblee spontanee per discutere del piano da mettere in atto contro le liberalizzazioni previste dal governo Monti. Sono state assicurate da ieri corse solo agli anziani e per il trasporto in ospedale. Cortei ci sono stati in serata anche a Piazza Venezia dove i taxi hanno rallentato il traffico.

La decisione di interrompere il servizio è venuta dunque dalla base, contro la volontà dei sindacati, che avrebbero voluto risolvere la questione senza agitare lo spettro della paralisi della città. “Lo abbiamo ripetuto tante volte – ha dichiarato Pietro Marinelli dell’Ugl- non accendete il fuoco, non mettete il fuoco vicino a materiali infiammabili. Ci hanno chiesto sacrifici. E li abbiamo fatti. Ma ora ci chiedono la vita e noi la vita non la diamo a nessuno”. Gli fa eco il suo collega di sindacato Sandro Genovese, secondo cui “sul quel decreto c’è la nostra tomba”.

Secondo Nicola Di Giacobbe, di Unica Cgil, “la categoria è terrorizzata, il governo ci deve convocare, come abbiamo chiesto da dieci giorni, altrimenti da oggi non garantiamo niente, perché con la pelle dei lavoratori non si scherza”. In mattinata i tassisti saranno sotto Palazzo Chigi, dove alle 9 inizia il Consiglio dei ministri, aspettando di essere ricevuti.

La protesta dei tassisti romani si unisce a quella che aveva interessato sempre ieri anche le città di Milano, Torino e Napoli, in attesa della serrata prevista per il 23 gennaio e la manifestazione nazionale di lunedì prossimo al Circo Massimo.

Secondo Antonio Gaudioso, vice segretario generale di Cittadinanzattiva, “lo sciopero dei Taxi contro le ipotesi di liberalizzazione è inaccettabile, non si può tenere in ostaggio un Paese per gli interessi di una categoria, soprattutto perché le modalità con cui si attuano non tengono in alcun modo conto dei diritti dei cittadini. Siamo coscienti – ha aggiunto Gaudioso – dei problemi relativi a molti che si trovano ancora a dover affrontare i debiti accesi per la licenza. In questo caso, va convocato un apposito Tavolo di lavoro, a cui siedano anche le associazioni dei consumatori, per individuare soluzioni che tengano conto delle necessità di tutte le parti.

Accanto a questo però – ha concluso il vice segretario – riteniamo inaccettabili dichiarazioni di aperta violenza di esponenti del settore rilasciate in questi giorni. Crediamo che sarebbe necessario abbassare i toni anche nell’interesse della stessa categoria”.

 

ULTIM’ORA

14:30 | Continua lo sciopero selvaggio. Un’impresa trovare un taxi

Una vera impresa a Roma trovare un taxi. L’agitazione, di fatto uno sciopero selvaggio, sta mettendo in seria difficoltà la Capitale e mandando in tilt il traffico. I pochi tassisti che stanno cercando di lavorare – come lamentano loro stessi – trovano difficoltà anche a causa dei colleghi che stanno attuando il blocco. Difficile la situazione a Fiumicino, a Termini e, in generale, in città. Ad essere garantiti i servizi essenziali. Difficile trovare un taxi anche al 3570, l’attesa al telefono per parlare con un operatore è di oltre 4 minuti.

 

13:28 | Taxi, Autorità scioperi chiede a prefetti di valutare precettazione

L’Autorità di garanzia sugli scioperi ha chiesto ai prefetti di valutare se esistono le condizioni per la precettazione dei tassisti. In un comunicato l’Autority rende noto che in relazione all’astensione collettiva dal servizio taxi attualmente in corso in alcune città italiane, con conseguente grave pregiudizio al diritto, costituzionalmente garantito agli utenti, di mobilità e di libertà di circolazione, il presidente Roberto Alesse, ha scritto alle autorità competenti per avere informazioni in merito. L’Autorità ha, inoltre, chiesto di sapere se tali astensioni siano riconducibili alle Organizzazioni di categoria, ovvero a comportamenti spontanei di singoli soggetti.

L’Autority di garanzia ha invitato altresì i Prefetti interessati a valutare se sussistano le condizioni per l’attivazione del potere di precettazione.

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