Calcioscommesse, Fifa: “Radiazione per i corrotti che non collaborano”

chris_eatonIl capo della sicurezza Chris Eaton propone nuove sanzioni per i giocatori e leggi speciali come per il terrorismo

ROMA – “Il presidente della Fifa, Sepp Blatter, ha già annunciato la tolleranza zero contro le combine e per questo il primo febbraio partirà un progetto Fifa per tutelare i giovani atleti che – entrati in contatto con gruppi criminali – rischiano di perdersi nelle maglie della corruzione. L’idea che abbiamo è di riabilitarli, ma solo se collaborano con le autorità. In caso contrario, nessuna agevolazione e squalifica a vita”. E’ quanto dichiara in esclusiva ad Agipronews Chris Eaton, responsabile della sicurezza della Fifa, in merito agli sviluppi dell’inchiesta italiana e le possibili sanzioni a carico dei giocatori coinvolti.

Secondo il capo della sicurezza per salvare il calcio, oltre alla radiazione per i corrotti che non collaborano, servono in Italia leggi speciali come per il terrorismo. “Prevenzione, leggi speciali, un’azione risoluta, io credo che l’Italia dovrebbe darsi delle regole simili a quelle messe in campo per sconfiggere il terrorismo, soltanto così si può salvare il calcio”.  Eaton promuove il lavoro degli inquirenti italiani e del sistema legale delle scommesse nel nostro paese: “Vista la dimensione dello scandalo e la qualità dell’inchiesta di Cremona – che io giudico di primissimo livello – già è stato fatto moltissimo, il modello italiano delle scommesse legali è, secondo me, il migliore del mondo. Non esiste altrove un sistema in cui si può verificare in tempo reale ogni singola giocata. Avremmo bisogno di piattaforme dello stesso genere ovunque e vorrei avere tanti Luca Turchi (il dirigente dei Monopoli di Stato che gestisce con il suo ufficio il Robocop che controlla i flussi di gioco) sparsi per il mondo, con gli stessi mezzi a disposizione”.

Eaton rivela poi i dati impressionanti delle scommesse illegali. “I due bookmaker asiatici più noti incassano quattro miliardi di dollari a settimana (poco meno di quanto raccolgono le scommesse in un anno nel nostro Paese), operando legalmente a Singapore ma alimentando le combine nel resto del mondo. A questo si aggiunge il dato del mercato illegale che stimiamo in circa il doppio, quindi altri 8 miliardi di dollari settimanali”.

La soluzione al problema dei match truccati, secondo il manager Fifa, è solo internazionale e passa – ha dichiarato Eaton – da una “convenzione generale contro le frodi”, che veda i paesi remare uniti nella stessa direzione: “Le polizie nazionali non sono in grado di investigare globalmente, e invece abbiamo un grande bisogno di agire subito. Senza dimenticare che il mercato del gioco non regolato va considerato il peggior nemico dell’integrità degli eventi sportivi. Il calcio per la prima volta nella sua storia deve reagire ed evitare di perdere il proprio bene più prezioso, messo in pericolo dall’avvento di Internet, che diffonde informazioni e possibilità di scommesse “live” in tempo reale in tutto il mondo”.

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