8:55 | Costa Concordia, sale a 29 il numero dei dispersi

Si aggrava drammaticamente il bilancio dei dispersi del naufragio della Costa Concordia. Ieri, dopo una giornata di incertezza, il comandante generale della Capitaneria di porto-Guardia costiera, Marco Brusco, a ‘Porta a Porta’, ha diffuso la cifra di 29 persone che mancano all’appello: si tratta di 25 passeggeri e 4 membri dell’equipaggio. In particolare sei sarebbero italiani, 10 tedeschi. I morti accertati, al momento, sono 6.

Oggi intanto riprenderanno le ricerche a bordo della nave. Ieri per qualche ora sono state sospese a causa di un lieve spostamento dello scafo (9 centimetri in verticale e uno e mezzo in orizzontale), poi sono riprese ma solo nelle ore diurne, per motivi di sicurezza. Intanto ieri prime chiazze di liquidi sono state viste intorno alla Concordia. Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha spiegato che si tratta di ”fluido oleoso” ma ha ammesso che per il Giglio c’e’ un ”rischio altissimo”. Si tratta di una vera e propria corsa contro il tempo per evitare un ”disastro ambientale”:

”La Costa Crociere – ha detto Clini – dovra’ presentare entro 48 ore un piano di svuotamento dei serbatoi, che sara’ analizzato per verificarne le condizioni sicurezza”. Il governo ha anche deciso di dichiarare lo stato di emergenza, gia’ dal prossimo Consiglio dei Ministri in programma giovedi’. Sara’ anche regolato il traffico marittimo di fronte alle coste della Toscana.

Sul fronte dell’inchiesta, questa mattina alle 11, in Tribunale a Grosseto, e’ in programma l’interrogatorio di garanzia per il comandante Francesco Schettino, il capitano della Concordia a cui carico gli investigatori ipotizzano i reati di omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della nave. Per il procuratore capo di Grosseto Francesco Verusio, dai primi accertamenti su scatola nera e testimoni, ”l’idea che ci eravamo fatti nell’immediatezza dell’evento sta trovando conferme”. La stessa Costa Crociere ha ammesso che ”un errore umano” c’e’ stato precisando pero’ che ”tutti i nostri membri dell’equipaggio si sono comportati da eroi”.

Bruno Leporatti, legale di Schettino (che ha intenzione di rispondere al Gip) spiega che il suo assistito e’ ”affranto, costernato, addolorato per le perdite umane e fortemente turbato per l’accaduto” ma anche ”confortato dalla consapevolezza di aver mantenuto, in quei frangenti, la lucidita’ necessaria per attuare una difficile manovra di emergenza che, conducendo la nave su un basso fondale, ha di fatto salvato la vita di tante persone, ospiti ed equipaggio”.

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