Trovati altri cinque cadaveri. Schettino dal Gip

Costa_Concordia_slider

Mentre c’è il rischio che la nave scivoli a 70 metri oggi sono stati trovate altre 5 vittime. Interrogatorio del comandante accusato anche di aver abbandonato la nave

ROMA – Si aggrava drammaticamente il bilancio dei morti del naufragio della Costa Concordia. Oggi infatti sono stati ritrovati dai sub della Guardia Costiera altri cinque cadaveri individuati nel relitto della nave. Sono quattro uomini e una donna, tutti con addosso il giubbotto salvagente, i cui corpi si trovavano nei pressi di un punto di raccolta a poppa della nave, quella sommersa.

I cinque morti, forse passeggeri, hanno un’età apparente di 50-60 anni e sono stati trovati in un punto vicino a quello dove l’altroieri erano stati recuperati altri due cadaveri.  La Guardia Costiera e i Vigili del fuoco stanno ora procedendo al recupero dei corpi. Le vittime del naufragio salgono così a 11, mentre si fa ancora incerta la sorte per i 23 dispersi.

 Le ricerche a bordo della nave continuano senza sosta. Per cercare di accelerare la ricerca dei dispersi, gli uomini della Marina Militare stanno utilizzando delle microcariche esplosive per aprire dei varchi sulla chiglia della nave per riuscire così ad accedere in maniera più rapida alle parti sommerse. Ieri per qualche ora sono state sospese a causa di un lieve spostamento dello scafo (9 centimetri in verticale e uno e mezzo in orizzontale), poi sono riprese ma solo nelle ore diurne, per motivi di sicurezza. “C’è il rischio – ha dichiarato questa mattina il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini – che la nave scivoli verso un fondale più profondo a 70 metri e purtroppo non esistono mezzi meccanici che possano trattenere la nave.

“Per questo – ha aggiunto il ministro – bisogna fare presto perché le condizioni climatiche stanno cambiando ed è inoltre necessario intervenire sulla prevenzione di rischi: un eventuale rottura avrebbe effetti difficilmente valutabili. I subacquei – ha spiegato Clini – stanno facendo un lavoro molto rischioso perché stanno operando in condizioni molto difficili. Tali condizioni operative sono necessarie per cercare di trovare eventuali persone rimaste all’interno della nave”.

Intanto sul fronte dell’inchiesta, è da poco terminata l’udienza di convalida dell’arresto nei confronti di Franco Schettino, il comandante della Concordia, fermato per omicidio plurimo colposo, naufragio e abbandono di nave. Il gip di Grosseto, Valeria Montesarchio, si è riservata di decidere sulla misura della custodia cautelare in carcere a carico del comandante chiesta dalla Procura. Il gip si è riservata anche sulla convalida del fermo.

“Ero io al comando della nave” al momento dell’impatto, avrebbe dichiarato Schettino al gip nel corso dell’interrogatorio durato oltre tre ore. Secondo il procuratore capo di Grosseto Francesco Verusio, “la ricostruzione dei fatti del capitano non modifica l’impianto accusatorio”. Il pm che ha chiesto la convalida del fermo e la conferma della misura cautelare, aveva dichiarato questa mattina che Schettino ”rischia fino a 15 anni di carcere”.

La stessa Costa Crociere aveva ammesso ieri che ”un errore umano” c’è stato precisando però che ”tutti i nostri membri dell’equipaggio si sono comportati da eroi”. Bruno Leporatti, legale di Schettino, aveva spiega che il suo assistito è ”affranto, costernato, addolorato per le perdite umane e fortemente turbato per l’accaduto” ma anche “confortato dalla consapevolezza di aver mantenuto, in quei frangenti, la lucidità necessaria per attuare una difficile manovra di emergenza che, conducendo la nave su un basso fondale, ha di fatto salvato la vita di tante persone, ospiti ed equipaggio”.

Intanto ieri prime chiazze di liquidi sono state viste intorno alla Concordia. Il ministro Clini ha spiegato che si tratta di ”fluido oleoso” ma ha ammesso che per il Giglio c’è un “rischio altissimo”. Si tratta di una vera e propria corsa contro il tempo per evitare un ”disastro ambientale”: ”La Costa Crociere – ha detto Clini – dovrà presentare entro 48 ore un piano di svuotamento dei serbatoi ed entro 10 giorni un piano per la rimozione della nave.

“Ci sono ipotesi diverse – ha aggiunto Clini – ma quella più favorevole sarebbe quella di tamponare la falla e riportare la nave in linea di galleggiamento, questo consentirebbe di trascinare la Concordia lontano dal punto in cui si trova ora per poi operare. Solo che al momento non siamo in grado di dire se questa opzione sia praticabile”. Intanto il governo ha anche deciso di dichiarare lo stato di emergenza, già dal prossimo Consiglio dei Ministri in programma giovedì. Sarà anche regolato il traffico marittimo di fronte alle coste della Toscana.

ULTIM’ORA

17:58 | Decisione Gip su custodia cautelare Schettino entro le 20
Il Gip di Grosseto Valeria Montesarchio dovrebbe decidere stasera, entro le 20, sulla richiesta di custodia cautelare in carcere e sulla convalida del fermo per Francesco Schettino. La Procura ha chiesto la convalida del fermo e la custodia cautelare in carcere. Il difensore di Schettino, Bruno Leporatti, ha chiesto di non convalidare il fermo perché ”emesso al di fuori dei casi in cui la legge ne consentiva l’emissione”. L’avvocato ha anche chiesto ”il rigetto dell’istanza di applicazione della misura cautelare perché non sussiste alcuna esigenza cautelare che possa sorreggere un provvedimento limitativo della libertà personale. In subordine – ha spiegato – nell’ipotesi in cui il giudice dovesse ritenere sussistenti delle esigenze cautelari, che a parere della difesa non sussistono, ha chiesto una graduazione della misura che sia adeguata a quello che è il complesso della situazione”.

15:25 | Individuati altri cinque cadaveri
I sommozzatori della Guardia Costiera hanno appena individuato nel relitto della nave Concordia cinque cadaveri. I corpi si trovano nella parte poppiera della nave, quella sommersa. Guardia Costiera e Vigili del fuoco stanno procedendo al recupero dei corpi. Sale così a 11 il bilancio delle vittime accertate del naufragio di venerdì scorso. Ancora incerta la sorte dei 23 dispersi

14:51 | Società olandese pronta da domani a pompaggio carburante
La società olandese Smit Salvage ha annunciato di essere pronta a iniziare domani il pompaggio del carburante dalla nave da crociera Costa Concordia, naufragata venerdì scorso davanti all’isola del Giglio. Lo ha dichiarato il direttore delle operazioni della società, Kees van Essen, secondo il quale il pompaggio potrebbe durare dalle due alle quattro settimane. Oggi è previsto un incontro fra i rappresentanti della Smit Salvage, le autorità marittime italiane, i proprietari della nave e i rappresentanti delle assicurazioni, per decidere l’esatto inizio delle operazioni. Secondo van Essen, il pompaggio del carburante potrà avere luogo anche simultaneamente alla ricerca dei dispersi. Interpellato sui rischi di dispersione del gasolio in mare, il direttore della Smit Salvage ha avuto parole rassicuranti, affermando che ”per il momento” non ci sono falle nei serbatoi, ma aggiungendo che ”i rischi ambientali sono sempre possibili”. La società olandese, filiale del gruppo di dragaggio Royal Boskalis Westminster, è stata incaricata dalla Costa Concordia di rimuovere le 2.380 tonnellate di carburante che si trovano ancora sulla nave.

14:00 | Concordia, trovata un’altra vittima
Un altro cadavere è stato trovato sulla nave da crociera Costa Concordia. La notizia è stata data dal Tg5 dall’inviato Giulio De Gennaro all’isola del Giglio. Il bilancio delle vittime passa dunque a sette morti, mentre sono ancora 27 i dispersi del naufragio di venerdì scorso.

12:40 | Concordia, palombari entrano in nave con barelle
I palombari stanno entrando con delle barelle nei varchi aperti questa mattina con delle microcariche di esplosivo nel relitto della Costa Concordia. Sono stati aperti due varchi, uno per l’entrata e l’altro per l’uscita.
Il numero dei 29 dispersi del naufragio è stato confermato dall’Unità di crisi. Si tratta di sei italiani (William Arlotti di Rimini e sua figlia Daiana di 5 anni; la giovane sposa Maria D’Introna di Biella; le due amiche siciliane Maria Grazia Trecanico e Lucia Virzì, e Giuseppe Girolamo, un musicista 30enne di Alberobello), 14 tedeschi, 4 francesi, 2 statunitensi, un ungherese, una peruviana e un cittadino dell’India. I dispersi sono 4 membri dell’equipaggio e 25 passeggeri.

12:28 | Concordia, fissate per domani prime autopsie
Sono state fissate per domani all’ospedale di Orbetello le autopsie su cinque delle sei vittime del naufragio della Costa Concordia avvenuto davanti all’isola del Giglio. Gli esami saranno compiuti da esperti del dipartimento di medicina legale di Siena. La sesta vittima, al momento, non è stata ancora identificata.

10:38 | La Procura di Grosseto: “Schettino rischia 15 anni”
Il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, “rischia fino a 15 anni di carcere”, e “al momento le accuse sono omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono di nave”. Lo ha detto il procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio.

 

Leggi anche

Sei le vittime del naufragio finora accertate (16 gennaio 2012)

Potrebbero interessarti anche