La lunga giornata dei tassisti contro le liberalizzazioni

assembleaTaxisti02Sit in davanti Palazzo Chigi di centinaia di tassisti per dire ‘no’ al cumulo di licenze. Tra poco incontro Monti–sindacati

ROMA – Sono arrivati a centinaia da tutta Italia i tassisti radunati all’arena del Circo Massimo, luogo ormai familiare ai conducenti delle auto bianche che lo scelsero anche per le proteste, sempre in tema di liberalizzazione del servizio, nel 2006 e 2007. Anche oggi il tema da discutere è sempre quello delle liberalizzazioni in attesa dell’esito dell’incontro odierno tra il governo e le organizzazioni sindacali della categoria per discutere di licenze del settore.

In mattinata si sono verificati anche atti di intolleranza contro chi ha scelto di lavorare sfociata con calci e pugni contro le portiere delle auto in servizio. La delegazione di tassisti proveniente da Napoli in via del Corso, all’altezza della sede del governo, ha lancia urla e fischi ad ogni passaggio di taxi in servizio. Applausi e apprezzamenti sono stati invece riservati alle “botticelle”, le tipiche “carrozzelle” romane trainate da cavalli che accompagnano i turisti.

Il presidio è ora a pochi passi da Palazzo Chigi in vista del vertice tra i rappresentanti della categoria e governo. I conducenti delle auto bianche, in prevalenza napoletani, hanno già iniziato il sit in davanti alla Galleria Colonna. Come già avvenuto nei giorni scorsi, la manifestazione avviene senza slogan né manifesti, ma volano fischi e applausi di dileggio al passaggio di taxi guidati da colleghi che sono in servizio.

A causa del presidio sono state chiuse due strade che costeggiano il Circo Massimo e via del Corso. Deviato temporanemante anche il servizio di trasporto pubblico in via del Corso.

“E’ inammissibile che mentre sta per svolgersi l’incontro fra il Governo e i rappresentanti sindacali dei tassisti nascano manifestazioni spontanee non autorizzate di alcuni lavoratori del settore. Si tratta quasi esclusivamente di operatori provenienti da fuori Roma che stanno bloccando la città e minacciando i colleghi romani”, ha commentato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. “Chiedo alla Questura di intervenire con la massima fermezza per difendere i tassisti romani e per evitare che persone estranee alla nostra città creino difficoltà per la mobilità nella Capitale – aggiunge – Invito tutti i lavoratori ad aderire all’assemblea autorizzata di domani e a non contribuire ad alimentare manifestazioni non autorizzate”.

Dall’assemblea dei circa 500 tassisti si è levata oggi una voce unica: no al cumulo delle licenze, e quasi uno slogan: “Una licenza, un’auto, un turno”. I tassisti hanno spiegato che sono pronti a trattare responsabilmente col governo e porteranno delle proposte: tra queste, la flessibilità dell’orario di lavoro.

“Perché a tutte le categorie si chiede più orario di lavoro e ai tassisti no? – si chiede il segretario nazionale di Unica Cgil, Nicola Di Giacobbe – Cosa c’è dietro questa mancata richiesta di orario di lavoro? La difesa forse di altri interessi?”.
Presente in piazza anche il segretario di Ugl taxi, Pietro Marinelli: “Se il governo vuole aprire un discorso serio siamo pronti e disposti, ma se ci chiedono la vita, quella non la diamo a nessuno”.

Intanto Giovanni Maggiolo, Unica Cgil di Milano, spiega, dati alla mano, il perché sia contrario alla liberalizzazione delle licenze: “Ho sentito dal governo proporre modelli differenti come Barcellona o New York, tutte realtà che non sono liberalizzate. Ho sentito proporre la liberalizzazione del servizio per diminuire le tariffe ma è dimostrato che la liberalizzazione dei taxi porta solo a un aumento delle tariffe: le 5 città più care d’Europa sono città che hanno il servizio liberalizzato”.

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