9:50 | Corcordia, la nave si è mossa. Stop alle ricerche

Si è mossa ancora la nave Costa Concordia arenata all’Isola del Giglio, e per questo è stato disposto l’immediato stop alle attività di ricerca. Era già successo lunedì pomeriggio, quando il relitto si era spostato di 9 centimetri e i sommozzatori erano stati fatti uscire in tutta fretta dalla nave. Anche stamattina si è deciso di fermare i soccorsi in attesa di verificare che ci siano le condizioni per operare in sicurezza.

Al momento dello stop i palombari della Marina militare stavano per piazzare tre microcariche di esplosivo per aprire nuovi varchi verso il ponte 4, dove si ritiene ci possano essere altri corpi.

Il bilancio della tragedia al momento è di 11 morti e 23 dispersi. Ieri sera la Prefettura di Grosseto ha diffuso un elenco in cui vengono pubblicati i nominativi di 28 persone mancanti all’appello, ma come ha spiegato il prefetto Giuseppe Linardi, questo numero si è reso necessario in quanto i cinque cadaveri (quattro uomini e una donna) trovati ieri non sono stati ancora identificati.

Dei nostri connazionali, mancano all’appello i passeggeri Maria D’Introno, di Biella; le amiche siciliane Maria Grazia Trecarichi e Luisa Antonia Virzì; il riminese William Arlotti e la figlioletta Dayana di 5 anni, tutti passeggeri, mentre l’unico italiano disperso membro di equipaggio è il 30enne Giuseppe Girolamo di Alberobello (Bari). Per quanto riguarda le altre nazionalità, i tedeschi sono 13. Quattro i francesi, due gli statunitensi. Mancano poi all’appello un ungherese, un indiano ed una peruviana. In totale, si tratta di 16 donne, una bambina e 11 uomini.

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