Colosseo, le vere ragioni di un dietrofront

Colosseo_sliderLa Uil beni culturali ritira la denuncia sul contratto per il restauro del Colosseo affidato a Della Valle

ROMA – Sensazionale: la Uil beni culturali ritira l’esposto sul contratto di sponsorizzazione del Colosseo con il patron della Tod’s Diego Della Valle. Il Comune di Roma ringrazia. La notizia è giunta in redazione tramite una nota in cui il sindacato denuncia “l’aggressione mediatica istituzionale a cui è sottoposto da settimane”.

Nella lettera la Uil spiega infatti che “i media e alcuni soggetti istituzionali invece di valutare i profili di legittimità di un accordo che a tutt’oggi continua a non essere pubblico, hanno scatenato un vero e proprio attacco nei nostri confronti sostenendo la tesi che il restauro del Colosseo fosse bloccato per colpa della nostra iniziativa”.

La Uilbac sostiene invece, prove alla mano, di aver sempre sostenuto il restauro del Colosseo al pari degli altri beni culturali presenti nella città di Roma e sull’intero territorio nazionale. Non solo. Il sindacato di categoria sottolinea come “l’esposto non poteva e non può bloccare il restauro per il semplice motivo che la Soprintendenza speciale all’archeologia di Roma, che ha competenza sul Colosseo, disponeva e dispone tutt’ora di risorse sufficienti, come dimostra la tabella qui a lato, ad approntare i lavori ritenuti urgenti dai propri tecnici.

Dai dati del monitoraggio effettuato e reso noto dal Mibac, emerge che la Soprintendenza alla data del 30 novembre 2011 aveva una disponibilità di cassa pari a ben 82.720.008,78 euro. Questo significa – aggiunge la Uil – che ad oggi vi sono le condizioni per avviare tutte le azioni di salvaguardia a tutela del Colosseo. Inoltre, sempre alla data del 30 novembre scorso, nelle contabilità speciali delle Soprintendenze, delle Direzioni regionali, degliArchivi e Biblioteche e degli Istituti vi sono ben 536.266.773,37 di euro che, sommati ai conti di Tesoreria Unica per 181.750.209,07 di euro, danno un importo complessivo di oltre 717 milioni di euro (previa verifica di quanto già impegnato dai vari soggetti).

Conti_sovrintendenza_Roma

Nel caso del Colosseo, vista la consistenza delle risorse disponibili, va effettuata una verifica con urgenza e trasparenza ma sin d’ora la segreteria nazionale della Uil “respinge al mittente tutte le accuse fin qui rivolte alla propria attività e allo stesso tempo denuncia l’aggressione mediatica a cui è sottoposta quotidianamente”.

Per questi motivi, al fine di evitare ulteriori rappresentazioni distorte oltre che fantasiose, nonché di alimentare sospetti rispetto ad una condotta sempre lineare e corretta nell’esercizio dell’attività sindacale, la Uilbac ha comunicato alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti, “la decisione di ritirare l’esposto – denuncia del 18 marzo 2011. Ora – conclude la nota – aspettiamo di vedere su chi, il Sindaco e taluni giornalisti vorranno far ricadere colpe inesistenti”.

Il primo cittadino si limita però a ringraziare “la Uil per aver ritirato l’esposto secondo l’invito che avevamo fatto da tempo”. Segue l’assessore alle Politiche Culturali e Centro Storico, Dino Gasperini, che si appella “al senso di responsabilità di tutti perché, dopo questa importante notizia, venga rimosso ogni altro ostacolo che impedisce l’inizio dei lavori di restauro del Colosseo per il quale sono già state impegnate importanti risorse”.

Potrebbero interessarti anche