9:51 | Ipotesi istigazione al suicidio per presunto omicida cinesi

Istigazione o aiuto al suicidio. Questo il reato ipotizzato dal pm Luca Tescaroli nell’ambito dell’inchiesta sulla morte del 30enne marocchino trovato impiccato domenica e accusato di essere tra gli autori della rapina finita in omicidio del 4 gennaio, quando sono stati uccisi il cittadino cinese Zhou Zheng, 31 anni, e sua figlia Joy, nove mesi, a Tor Pignattara.

La scelta di ipotizzare questo reato arriva all’esito dei primi rilievi autoptici svolti dal professor Paolo Procaccianti. A quanto si è appreso, sul corpo dello straniero non sono stati riscontrati segni di violenza, ma solo un solco molto ampio sul collo. Ancora da svolgere gli esami tossicologici e quelli istologici. “Chiunque determina altrui al suicidio o rafforza l’altrui proposito di suicidio, ovvero ne agevola in qualsiasi modo l’esecuzione, è punito, se il suicidio avviene, con la reclusione da cinque a dodici anni”, si legge all’articolo 580 del codice penale.

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