Concordia, chiarito il giallo della donna nella plancia

Costa_Concordia_sliderLa donna, una giovane moldava, era un ex membro dell’equipaggio. Identificate altre due vittime

 

ROMA – Si è chiarito il giallo della misteriosa moldava a bordo della Costa Concordia accanto a comandante Francesco Schettino prima a cena e poi in plancia al momento del naufragio: si tratta di Domnica Cermotan, 25 anni. Lo scrive il sito online di un quotidiano Adevarul.md, secondo cui la giovane faceva parte fino a poco fa dell’equipaggio della nave.

La giovane era in vacanza sulla Concordia, era il suo regalo di compleanno. La Cermotan è di origini moldave, ha il passaporto rumeno e vive a Bucarest.

La donna che la sera del naufragio della Costa Concordia avrebbe cenato con il comandante Francesco Schettino si era “regolarmente imbarcata” sulla nave nel porto di Civitavecchia. Lo precisa la compagnia, che si dice “pronta a fornire alle autorità competenti identità della persona e numero di pratica del biglietto acquistato”.

Costa Crociere precisa inoltre che “le leggi vigenti, le norme di sicurezza e i sistemi di controllo che l’azienda adotta con assoluto scrupolo, non consentono l’imbarco di persone non registrate”.

In un’intervista alla tv moldava Journal tv, ripresa da molti siti italiani, la ragazza racconta: la notte del naufragio “ero con Schettino”. Aggiunge di essere un membro dell’equipaggio e difende l’operato del comandante della Concordia, che “ha salvato migliaia di persone”.

La giovane racconta inoltre alla tv che al momento dell’impatto della nave con gli scogli era a cena e di essere poi salita sul ponte per tradurre in russo le informazioni fornite dagli ufficiali.

Intanto oggi sono riprese le ricerche a bordo della Costa Concordia, sospese ieri per tutta la giornata in seguito a un nuovo movimento del relitto. Sono state identificate altre due vittime: si tratta della signora Jeanne Gannard e del signor Pierre Gregoire, entrambi cittadini francesi.

Incombe però un peggioramento delle condizioni meteo, previsto per le prossime ore, che potrebbe portare anche a un affondamento della nave: il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha detto che, con una mareggiata, si corre il rischio di “un inabissamento della nave stessa con danni strutturali alla nave e conseguenze dannose per l’ambiente”.

Sul fronte giudiziario potrebbe essere depositato già oggi il ricorso della Procura di Grosseto contro la decisione del Gip Valeria Montesarchio che non ha convalidato il fermo del comandante della Costa Concordia Francesco Schettino, disponendo gli arresti domiciliari.

Per il procuratore capo Francesco Verusio “è possibile” che Schettino tenti di fuggire e comunque c’è la possibilità che l’ufficiale possa “inficiare l’attività istruttoria” avendo “contatti con persone della catena di comando” nel tentativo di “sottrarsi alle sue responsabilità”. Due ipotesi contro le quali si è espresso il Gip, che ha ritenuto entrambe non credibili. Infatti gli arresti domiciliari sono stati disposti solo per prevenire una possibile reiterazione del reato. E proprio contro questa parte dell’ordinanza sta ”valutando” un ricorso al Riesame il legale di Schettino Bruno Leporatti che ha però lodato il ”coraggio” e ”l’autonomia” del giudice. Gip che comunque ha scritto parole pesanti come macigni contro il comportamento di Schettino che ha agito, si legge nell’ordinanza, con “grave imprudenza e imperizia”, ha mostrato “totale incapacità di gestire le fasi successive dell’emergenza creatasi, ritardando così i soccorsi dalla terra ferma” e poi “rimase fermo sulla scogliera dell’isola del Giglio ove era approdato a bordo di una lancia e guardava la nave affondare in balia del tragico evento che stava verificandosi”.

Al Giglio si lavora inoltre per prevenire un possibile disastro ambientale che potrebbe essere causato dallo sversamento in mare delle 2.400 tonnellate di carburante contenuto nei serbatoi. La Costa ha annunciato che entro la fine della settimana sarà “esecutivo” il piano per l’estrazione del combustibile. Clini ha spiegato che “queste operazioni, se non ci saranno inconvenienti o incidenti, dureranno almeno due settimane, un tempo lungo, e dipenderanno dalle condizioni meteo-climatiche”.

Oggi nel frattempo sono cominciati i contatti tra la compagnia Costa Crociere e i passeggeri della Concordia per “gli indennizzi relativi ai disagi sostenuti” a causa del naufragio. E’ quanto si legge in una nota diffusa dalla stessa compagnia, che conferma il “dialogo con i propri ospiti e con tutte le associazioni che tutelano gli interessi dei consumatori”. Nella lettera la Costa rinnova il “cordoglio” per le vittime, esprimendo la propria “vicinanza” ai loro parenti.

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