Gioco online, nel 2011 gli italiani lasciano sul tavolo 735 milioni

giochi_onlineRaccolti 9,8 miliardi di cui circa 180 milioni sono andati allo Stato. Scommesse sportive seconda fonte di raccolta

 

 

ROMA – Boom nella raccolta del gioco online nel 2011 – 9,8 miliardi, +104% – ma la spesa effettiva dei giocatori è cresciuta di appena il 6,6%: è di poco più di 735 milioni di euro il totale lasciato dagli italiani sui tavoli virtuali, rispetto ai 689 milioni dello scorso anno.

Il dato si spiega considerando la partenza a luglio di poker cash e casinò online, che hanno fatto esplodere il volume delle giocate, assicurando però in vincite circa il 97% di quanto investito.

Da una media di circa 400 milioni mensili nel 2010, il gioco online è passato a oltre 1,2 miliardi nella seconda metà del 2011. Le vincite sono state di oltre 9,1 miliardi. Solo considerando poker (tra cash e tornei) e casinò, gli italiani hanno giocato oltre 8,4 miliardi (+167%), ma il ritorno in vincite è stato di oltre 7,9 miliardi (+188% sui 2,7 miliardi vinti nel 2011).

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Nel 2011 l’Erario ha beneficiato dal gioco online di 178,2 milioni di euro. Skill games e poker torneo hanno contribuito con 67,5 milioni, cifra che sale a 95,3 milioni se si considerano anche poker cash e casinò games, per un totale del 53,5% del mercato complessivo. Le scommesse sportive sono in assoluto la seconda fonte di raccolta per le casse erariali, con oltre 46 milioni, il 25,8% del totale.

La novità stuzzica. Tre giocatori di poker su tre lasciano i tornei per provare il brivido del cash game. Il gioco “in contanti”, introdotto a luglio, ha raccolto oltre 4,6 miliardi di euro in poco meno di 5 mesi e mezzo, facendo calare la raccolta annuale del gioco a torneo del 28% (da 3,1 miliardi nel 2010 a 2,2 nel 2011). Una tendenza che però si sta invertendo negli ultimi mesi. Il picco per il cash è arrivato in agosto, con oltre 894 milioni, mentre a dicembre il totale è stato poco sopra gli 800 milioni, con una percentuale di ritorno in vincita sempre superiore al 97%.

Il torneo ha fatto segnare il picco minimo in agosto (94 milioni), causato dall’arrivo del cash game, poi i giocatori sono via via tornati alla modalità forse poco meno redditizia (89% la media del ritorno in vincita), ma preferita da chi cerca un gioco meno adrenalinico e più orientato al divertimento, con 123 milioni di giocate a dicembre.

Tendenza al rialzo anche per il casinò: partito in sordina con una raccolta di 69 milioni a luglio, triplicati con i 223 di agosto, nell’ultimo mese dell’anno il totale delle giocate è stato di oltre 357 milioni, con un pay out – la percentuale in vincita per i giocatori – che sfiora il 97%.

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