Il gigante del mare scivola verso gli abissi 7mm l’ora

Costa_Concordia2Sospese le ricerche dei 21 dispersi. In arrivo forte mareggiata. Schettino ricorre contro i domiciliari

ROMA – La nave Costa Concordia si sta lentamente ma costantemente muovendo di 1,5 cm l’ora verso l’abisso profondo 70 metri, secondo quanto riportato dagli esperti che stanno monitorando il colosso adagiato sui fondali. Per questo motivo sono state sospese questa mattina tutte le attività di ricerca dei dispersi in quanto non sussistevano più le condizioni di sicurezza per proseguire le ispezioni.

Dopo l’identificazione di ieri di altre due vittime ritrovate sulla Costa Concordia, Jeanne Gannard e di Pierre Gregoire entrambi francesci, sono ancora 21 le persone che mancano all’appello.

In mattinata è prevista una riunione delle forze operative per decidere il da farsi. Non è escluso che possa prendere corpo il progetto di imbracatura dello scafo che verrebbe assicurato così agli scogli per evitare l’inabissamento.

Nel frattempo anche il tempo sembra volercela con la Concordia. È scattata infatti questa mattina allerta maltempo per l’arrivo di una forte mareggiata dalla Liguria che potrebbe raggiungere l’isola in giornata. Il fenomeno potrebbe mettere ulteriormente a rischio la stabilità dello scafo.

Il pericolo di inabissamento della nave potrebbe essere forse scongiurato da una sorta di imbragatura dello scafo fissata agli scogli: è questa una delle ipotesi allo studio dei tecnici, mentre arrivano da più parti i ‘suggerimenti’ per salvare la Concordia, dagli ancoraggi alla terraferma con funi d’acciaio al posizionamento di ‘rostri’ sul fondo del mare. Il precario equilibrio della nave, comunque, è un problema che sembra non preoccupare i tecnici della Smit Salvage che si stanno preparando a intervenire per svuotare i serbatoi. Con loro, gli specialisti del rischio inquinamento: la Castalia e un’azienda pugliese in grado di intervenire in caso di sversamento di carburante in mare. L’operazione potrebbe venir anticipata solo se viene decretata la fine delle ricerche dei dispersi. Ora si dovrà decidere se la nave oltre che relitto debba essere destinata a diventare un sarcofago e, insieme, un monito.

Dal fronte delle indagini giudiziarie, arriva la notizia della richiesta da parte del capitano Francesco Schettino di ricorrere contro i domiciliari.

Intanto oggi nel consiglio dei ministri, Corrado Clini, ministro dell’Ambiente, dichiarerà lo Stato di emergenza per l’area dell’Isola del Giglio.

 

Leggi anche

Concordia, chiarito il giallo della donna nella plancia (19 gennaio 2012)

Concordia, stop alle ricerche. La nave si muove (18 gennaio 2012)

Trovati altri cinque cadaveri. Schettino dal Gip (17 gennaio 2012)

Sei le vittime del naufragio finora accertate (16 gennaio 2012)

Potrebbero interessarti anche