14:35 | Caso Marrazzo, Viminale e ministero della Difesa citati per danni

Doppia veste per il Viminale e il Ministero della Difesa nell’inchiesta sui trans, che vede coinvolto anche l’ex governatore del Lazio, Piero Marrazzo. Oltre ad essersi costituiti parte civile, tramite l’avvocatura dello Stato, i due dicasteri, nel procedimento sul tentativo di ricatto ordito dal alcuni carabinieri a danno dell’ex giornalista, compariranno anche nella veste di responsabile civile. Il gup Stefano Aprile deve decidere in particolare sul rinvio a giudizio dei tre militari, il maresciallo Nicola Testini e i carabinieri Luciano Simeone e Carlo Tagliente. Gli altri imputati invece sono ancora un carabiniere Antonio Tamburrino, la trans Natalì, al secolo Alexander Vidal Silva, e i pusher Massimo Salustri e Bruno Semprebene.  Fissato anche il calendario delle prossime udienze. Il 15 febbraio sarà la volta della requisitoria del pm Rodolfo Sabelli e delle parti civili mentre due giorni più tardi parleranno i difensori. Le accuse ipotizzate, a seconda della posizione processuale, vanno dall’associazione per delinquere, all’omicidio volontario (ma solo per il maresciallo Testini, con riferimento alla morte del pusher Gianguerino Cafasso), nonché falso, concussione, favoreggiamento e ricettazione.

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