Concordia, continua la ricerca dei dispersi

Costa_ConcordiaPalombari aprono unico varco tra ponte 4 e 5. Schettino negativo al test droga. Ieri ritrovata la 13ma vittima

ROMA – Proseguono le ricerche sul relitto della Costa Concordia. Il mare calmo favorisce le operazioni. I palombari della Marina Militare stanno aprendo con microcariche di esplosivo un varco tra il ponte 4 e il ponte 5 per controllare una zona in cui si sospetta ci possano essere altri cadaveri.

Oltre alle ricerche dei dispersi, l’altro grande problema è costituito dall’estrazione dai serbatoi della nave delle 2400 tonnellate di carburante: una decisione dovrà essere presa dalla riunione di stamane del Comitato tecnico scientifico. Alle 13 il commissario all’emergenza, Franco Gabrielli incontrerà a Grosseto il procuratore capo, Francesco Verusio, e poi tornerà all’Isola del Giglio per il consueto briefing delle 15 con la stampa.

Intanto sul fronte giudiziario, mentre sono risultati negativi i test sull’assunzione di droga eseguiti sul comandante Francesco Schettino, i magistrati grossetani stanno indagando a 360 gradi sulle sue responsabilità e sull’atteggiamento della Costa Crociere, che in base alle dichiarazioni dello stesso Schettino e di altri ufficiali avrebbe pianificato e addirittura imposto l’inchino al Giglio per ragioni pubblicitarie. Su questo i pm di Grosseto presto ascolteranno, molto probabilmente già in settimana, i vertici della Costa Crociere per capire se e quali sono le responsabilità dell’armatore.

C’è poi il mistero della scatola nera, che secondo quanto dichiarato dal comandante era rotta e non registrava da 15 giorni. I pm vogliono poi capire se anche il ritardo nell’annuncio di abbandono nave sia da imputare alla Costa Crociere, visto che Schettino ha dichiarato di aver informato per tempo la compagnia del naufragio.

E infine continua il giallo della donna bionda che ha preso in custodia il pc portatile di Schettino la mattina dopo il naufragio in un albergo dell’Isola: si sarebbe qualificata come un avvocato della Costa Concordia, ma la compagnia smentisce. Da questo pc gli inquirenti sperano di trarre elementi utili alle indagini, ma né l’oggetto né la donna sono stati ancora trovati.

Ieri, in serata, è arrivata la notizia del ritrovamento di un altro cadavere: è il 13/mo, di cui 8 identificati. L’identificazione dei corpi, possibile anche grazie a uno speciale pool di esperti della Polizia scientifica che, in collaborazione con Interpol, avvierà anche le comparazioni di dna tra familiari e cadaveri, potrà togliere il velo a molte cose e definire, una volta per tutte, il significato di quella parola così difficile da pronunciare: clandestini.

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