Paura alla Pisana, ucciso un uomo in pieno giorno

Morto_MonteverdeLa vittima, originaria di Salerno, aveva 64 anni. Freddato con due proiettili, uno alla testa

ROMA – Roma ancora violenta. Questa volta in pieno centro e in pieno giorno. Un uomo di 64 anni, Antonio Maria Rinaldi, originario di Salerno, è stato freddato con due colpi di pistola in via del Fontanile Arenato, in zona Pisana, davanti all’ingresso di un garage condominiale all’altezza del civico 310. L’omicidio sarebbe avvenuto intorno alle 14. Il cadavere della vittima è stato ritrovato dalla polizia in un lago di sangue. A dare l’allarme, un passante insospettito dal rumore degli spari.

Secondo quanto si è appreso da una prima ricostruzione, l’uomo, noto alle forze dell’ordine per piccoli precedenti per droga, era in compagnia di un’altra persona e a bordo di un’auto, davanti alla casa dove abitava con la compagna e l’anziana madre, quando è stato raggiunto dai due proiettili, uno dei quali avrebbe colpito la testa. L’esecutore del gesto sarebbe un uomo incappucciato, che sarebbe immediatamente fuggito verso via Damasceni. Secondo alcune testimonianze, pare che prima di sparare abbia gridato: “Fuori i soldi”. Prende così piede l’ipotesi della rapina, anche se non è esclusa una vera e propria esecuzione.

La stessa strada della Pisana dove è avvenuta l’uccisione è già stata teatro di un omicidio nel 1987, quando l’allora generale dell’Aeronautica militare Licio Giorgieri fu freddato da un commando dell’Unione Comunisti Combattenti.
Il sangue continua così a bagnare la Capitale, nonostante l’intensificarsi delle forze di sicurezza. Dopo un 2011 da dimenticare, per numero di morti in agguato, nei primi mesi del nuovo anno nel quartiere di Torpignattara sono stati uccisi una bambina di pochi mesi ed il padre, di origine cinese, durante un tentativo rapina.

Anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha commentato l’ennesimo fatto di sangue consumatosi per le vie della città, am si mostra ottimista: “E’ uno scontro che possiamo e dobbiamo vincere, come dimostrano i risultati di tutte le operazioni condotte dalle forze dell’ordine e della magistratura in questi ultimi mesi. Decine di arresti, interventi sistematici nei quartieri a rischio, sequestri di droga e di materiale criminale sono l’effetto di quest’opera ferma e incisiva che non si deve arrestare. E’ necessario procedere ancora a lungo con la massima fermezza e decisione, unendo tutte le forze politiche e sociali in una grande convergenza che sostenga senza esitazione quest’azione dello Stato. Roma vincerà questa sfida: ogni forma di criminalità presente nella nostra città deve sapere che non avrà né tregua né scampo rispetto all’azione combinata di tutte le istituzioni che non si devono dividere, che non devono perdersi in polemiche sterili, ma che devono affermare il controllo dello Stato in tutto il territorio cittadino”.

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