Anm, via al ‘countdown’ per le elezioni

SLIDER_magistraturaDal 12 al 14 febbraio si vota per il rinnovo dei vertici del sindacato delle toghe. Arrivano le ‘quote rosa’


ROMA – Tutto è pronto per l’elezione dei nuovi vertici dell’Associazione Nazionale Magistrati. Per le toghe italiane inizia il ‘countdown’ per il voto del 12-14 febbraio prossimi, quando gli iscritti all’Anm esprimeranno la loro preferenza per il rinnovo del Comitato direttivo centrale, il cosiddetto ‘parlamentino’, che rimarrà in carica per quattro anni e i cui componenti non potranno essere rieletti per più di due volte consecutive. Il Direttivo a sua volta nominerà la nuova Giunta.

Quattro le liste ufficialmente in campo. Corrono insieme, come fu già per le elezioni del Csm nel 2010, Magistratura democratica e Movimento per la giustizia-Articolo 3, riunite nella lista di sinistra denominata ‘Area’. Poi ci sono Unicost, la corrente di centro, e la più moderata Magistratura indipendente, che alle ultime elezioni nel 2007 riscossero maggior successo rispetto alle altre. Infine sono in lizza anche gli indipendenti di “Proposta B”, che hanno già un rappresentante anche a Palazzo dei Marescialli, il togato Paolo Corder.

La novità di queste elezioni è la previsione di una sorta di ‘quote rosa’. Nella composizione di ogni lista infatti deve essere garantita, a pena di inammissibilità – si legge nell’articolo 25 dello Statuto dell’associazione – la presenza paritaria di genere, ossia il 50% di uomini e di donne, ed in caso di numero dispari di candidature una differenza di candidature tra i due generi uguale a uno”.

Tra i candidati di Unicost spiccano i nomi di Giuseppe Creazzo, procuratore a Palmi, di Rodolfo Sabelli della Procura di Roma, e di Luisa De Renzis, in servizio presso il tribunale della Capitale. Per Magistratura indipendente si ricandida il suo presidente, Stefano Schirò, consigliere in Cassazione, così come Sebastiano Ardita, ex dirigente del Dap, oggi pm a Catania. In lista anche Cosimo Ferri, ex del Csm e segretario di Mi, attualmente giudice a Massa, e Sergio Amato, pm napoletano.

Per Area, torna a candidarsi come componente del ‘parlamentino’ Anna Canepa (Magistratura democratica), sostituto procuratore alla Direzione nazionale antimafia, Luca Poniz, pm a Milano, mentre Ezia Maccora, giudice del tribunale di Bergamo, si candida a tornare nel direttivo del sindacato delle toghe dopo i quattro anni passati al Csm come togato di Md. Tra i candidati anche. Il Movimento per la Giustizia propone nella lista di Area l’ex segretario Carlo Citterio, consigliere in Cassazione, Nicola Di Grazia, giudice a Roma, già componente della giunta Palamara, Alessandra Galli, consigliere alla Corte di Appello di Milano (figlia del giudice Guido Galli, ucciso alla Statale di Milano dai militanti di Prima Linea nel marzo 1980) e Alessandra Camassa, presidente di sezione del tribunale di Trapani.

Cinque giudici, infine, sono i candidati di ‘Proposta B’: Franca Amadori, in servizio a Roma, Giuliano Castiglia, a Palermo, Ida Moretti (Benevento), Andrea Reale (Ragusa) e Massimo Vaccari (Verona). (Valentina Marsella)

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