Bando new slot, i vecchi operatori pronti a fare ricorso

Slot-Machine-GratisI 10 concessionari contro i tempi di collaudo previsti da Aams. Il bando assicurerà allo stato 650 mln in quattro anni

ROMA – Sono 13 soggetti che, a fine 2011, hanno partecipato al bando New Slot: oltre ai 10 vecchi concessionari (B Plus, Lottomatica, Sisal, Snai, Cirsa, Cogetech, Gamenet, Gmatica, Codere e Hbg) i tre nuovi sono Merkur, Intralot e Rb Holding.
L’obiettivo del bando di gara per la gestione di slot e videolotteries è di assicurare allo Stato circa 650 milioni in quattro anni. Nelle stime del Governo è previsto che circa 35 milioni proverranno dal contributo ‘una tantum’ a carico degli attuali dieci operatori – che saranno chiamati a confermare i propri requisiti per vedersi riassegnata la concessione – pari a 100 euro per ognuna delle oltre 350mila macchinette attualmente operative.

Altri 100 milioni, è scritto nella relazione tecnica della manovra varata a luglio, proverranno dai diritti pagati dai nuovi player per l’acquisizione delle videolotteries: 15mila euro per le circa 6600 macchinette previste, il 14% dei nulla osta per il collegamento di 50mila slot machine, vale a dire il nuovo parco macchine ipotizzato dai tecnici dell’Economia in aggiunta a quello esistente. Una previsione – segnalano fonti del settore – forse ottimistica, visto che è assai presumibile che i nuovi concessionari costituiranno la propria rete di slot machine attingendo dai network dei concessionari già operanti. Altri 150 milioni sono infine previsti da maggiori incassi nei successivi tre anni.
L’iscrizione obbligatoria all’albo per chi opera nel settore degli apparecchi garantirà altri 60 milioni di euro (6 milioni nel primo anno, 18 milioni per ognuno dei tre successivi).

Intanto, secondo quanto apprende Agipronews, alcuni operatori sarebbero disponibili a procedere con il collaudo nei tempi previsti dai Monopoli si Stato.

I dieci vecchi concessionari della rete Slot potrebbero invece, a breve, presentare dei nuovi ricorsi in merito al provvedimento dei Monopoli di Stato secondo cui chi era già in possesso della concessione non ha diritto ai sei mesi di adeguamento della rete, concesso ai nuovi concessionari, ma a partire dall’aggiudicazione definitiva scattano direttamente i 30 giorni entro cui va richiesto il collaudo ai Monopoli di Stato. Una richiesta che creerebbe una sostanziale disparità e uno svantaggio per chi risulta già essere concessionario.

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