Colosseo, rinviata la decisione del Tar sul ricorso Codacons

colosseoL’associazione contesta l’affidamento alla Tod’s di Della Valle dei lavori di risanamento del monumento

ROMA – Il Colosseo croce e delizia della Capitale. Dopo le tensioni dei giorni scorsi, tra i reali e presunti cedimenti di parte dell’Anfiteatro, e le notizie confuse sui lavori di restauro, arriva oggi la notizia del rinvio della discussione del ricorso con il quale il Codacons aveva contestato l’affidamento al gruppo industriale guidato da Diego Della Valle dei lavori di risanamento dello storico monumento. La nuova data è fissata al 7 marzo.

L’associazione in difesa dei consumatori chiede l’annullamento del contratto con cui il commissario delegato per gli interventi urgenti nelle aree archeologiche di Roma e Ostia antica e il ministero dei Beni culturali hanno assegnato la sponsorizzazione del restauro del Colosseo alla Tod’s di Diego Della Valle. La novità dell’udienza odierna davanti alla prima sezione del Tar del Lazio è che i giudici decideranno nei prossimi giorni in merito alla richiesta convocazione delle parti per un tentativo di conciliazione. Il tribunale amministrativo regionale deciderà anche se convocare come testimone il presidente e il vicepresidente della Camera di Commercio di Roma, in relazione ad altre possibili offerte di sponsorizzazione dei lavori oltre a quella del gruppo Tod’s.

Il Codacons ha inoltre avanzato la richiesta della convocazione di una audizione con la Tod’s, il Comune di Roma, la soprintendenza e il ministero dei Beni culturali per tentare di trovare una soluzione che non lasci nessuno con l’amaro in bocca.

Mister Tod’s aveva stanziato ben 25 milioni di euro per tre degli otto progetti previsti nell’ambito dei lavori al Colosseo. Si tratta della chiusura della arcate perimetrali con un nuovo sistema di 84 cancellate, del restauro dei prospetti settentrionali e meridionali (una superficie di oltre 26 mila metri quadrati) e della realizzazione di un centro servizi esterno di 1.600 metri quadrati, in cui sono previsti biglietteria, bookshop e tutte le altre strutture di accoglienza. Compreso lo spazio per la caffetteria. Ma ora il percorso che doveva riportare allo splendore gli antichi ipogei, (le antiche costruzioni sotterranee) e il travertino (la roccia di cui è composto l’Anfiteatro Flavio) è tutto in salita.

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