Rifiuti, la battaglia infinita: domani si torna a Riano

discarica-rifiutiAnnunciati i rilevamenti idrogeologici a Quadro Alto. Intanto il Tar rinvia la decisione sul post-Malagrotta

ROMA – La battaglia della “monnezza” nel Lazio continua. Dopo l’approvazione del piano rifiuti da parte del Consiglio regionale, arriva la notizia di un’apertura del prefetto Giuseppe Pecoraro sui siti di Riano e Corcolle per il post-Malagrotta, anche se le due località potrebbero saltare perché inadeguate. “Prima di qualsiasi espropriazione e gara dobbiamo appurare l’idoneità dei siti e se non sono idonei dovremmo cambiare destinazione”, ha dichiarato il commissario per l’emergenza rifiuti, che ha anche annunciato che domani, dalle 10, cominceranno i rilievi idrogeologici nell’area di Quadro Alto.

“Come avvenuto per Corcolle- si legge in una lettera inviata da Pecoraro al Colari, il consorzio gestore di Malagrotta che da ottobre scorso ha acquistato anche il sito di Riano- andiamo a Quadro Alto per approfondimenti sul territorio, per stabilire se il sito scelto è idoneo prima di scegliere in maniera definitiva. Questo è nell’interesse dei cittadini di Riano e San Vittorino”. Ma proprio i residenti sono già pronti a scendere di nuovo in piazza per protestare contro l’apertura della discarica, giurando di portare, se necessario, tutta la città domani alle cave in occasione dei rilevamenti.

Solo ieri era arrivata la notizia del rinvio al 7 marzo dell’udienza davanti al Tar del Lazio in merito alla richiesta, avanzata da alcuni comitati e associazioni ambientaliste, di sospendere tutti i provvedimenti relativi all’emergenza rifiuti, con la chiusura di Malagrotta e l’individuazione di siti alternativi. La settimana scorsa il Consiglio di Stato ha respinto un’analoga richiesta di sospensione del provvedimento sull’emergenza emesso dalla presidenza del consiglio dei ministri.

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