Costa Concordia, ai superstiti 11mila euro di indennizzo

Costa_Concordia_sliderL’accordo raggiunto con le associazioni dei consumatori. Critico il Condacons: “Elemosina da non accettare”

ROMA – Sarà di 11 mila euro l’indennizzo che riceveranno i superstiti della tragedia della nave da crociera Costa al largo dell’isola del Giglio. A quasi due settimane dall’incidente che ha fatto 16 vittime, mentre ancora numerosi sono i dispersi, è stato raggiunto l’accordo tra la compagnia Costa Crociere e le associazioni nazionali dei Consumatori per il risarcimento a coloro che sono sopravvissuti. Il tavolo di confronto, organizzato da Astoi Confindustria, ha stabilito un importo forfettario di 11.000 euro a persona a titolo di indennizzo “a copertura di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti, ivi inclusi quelli legati alla perdita del bagaglio e degli effetti personali, al disagio psicologico patito e al danno da vacanza rovinata”. L’importo sarà riconosciuto indipendentemente dall’età del passeggero, considerando anche i bambini, sebbene non paganti.

A questa cifra, bisogna poi aggiungere il rimborso integrale del valore della crociera, comprensivo delle tasse portuali; il rimborso dei transfer aerei e bus, inclusi nella pratica crociera; il rimborso totale delle spese di viaggio sostenute per il rientro; il rimborso di eventuali spese mediche sostenute; il rimborso delle spese sostenute durante la crociera. L’indennizzo dovrebbe così raggiungere i 14 mila euro a passeggero. Gli accrediti degli importi avverranno entro 7 giorni dall’accettazione della proposta di Costa da parte dei consumatori. La compagnia di navigazione italiana metterà a disposizione un indirizzo e-mail, rintracciabile sul sito della Costa, ed un numero per le informazioni (848505050). Tutte le Parti si impegnano a divulgare tramite i loro canali di comunicazione ogni informazione legata alle modalità di rimborso e, più in generale, all’accordo raggiunto ed a fornire la dovuta assistenza. E’ stato inoltre convenuto che la Compagnia offrirà l’opportunità di cancellare senza penali le crociere prenotate prima del drammatico evento, su tutte le proprie rotte, entro il 7 febbraio. Le Associazioni dei consumatori non percepiranno alcun tipo di remunerazione per tutte le attività legate all’accordo raggiunto.

Non tutti però sono soddisfatti. Primo tra tutti, il Codacons che definisce il rimborso previsto “una elemosina che i passeggeri della nave non devono assolutamente accettare”. Secondo il presidente Carlo Rienzi “l’unica strada per ottenere risarcimenti proporzionati al danno subito e ai rischi corsi in relazione alla propria incolumità, è aderire alle azioni legali avviate dall’associazione in Italia e negli Usa”.

Costa Concordia è dunque diventato un salasso per gli assicuratori di tutto il modno. Come aveva avvertito qualche giorno fa l’agenzia di rating Moody’s , i costi da indennizzare sono vicini ai 770 milioni di euro. In un suo report, Moody’s ha considerato la tragedia del Giglio come “la prima maggiore perdita a livello assicurativo del 2012 con un impatto sui risultati del primo trimestre delle aziende coinvolte”.

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