Servizio de Le Iene, Alemanno: “Puniremo i colpevoli”

Inchiesta_Le_IeneIl filmato mostra illeciti commessi dai dipendenti del Comune di Roma Capitale. Avviata un’inchiesta interna

ROMA – “Abbiamo avviato un’inchiesta interna, faremo chiarezza, puniremo i colpevoli”. Lo ha detto questa mattina il sindaco di Roma Gianni Alemanno, a margine della cerimonia per la Giornata della Memoria, riferendosi al sevizio televisivo de “Le Iene” andato in onda ieri sera su Italia 1, su presunti illeciti commessi da dipendenti di Roma Capitale, e su episodi di assenteismo in alcuni municipi.

”Ho avuto modo di visionare il filmato mandato in onda ieri sera dalla trasmissione ‘Le Iene’ – ha dichiarato Alemanno – in merito agli episodi di assenteismo verificatisi negli uffici comunali di Largo Loria. Si tratta di un video che lede l’immagine di Roma Capitale, ma soprattutto degli oltre 25 mila dipendenti capitolini che, ogni giorno, con senso del dovere e professionalità, svolgono regolarmente il proprio lavoro.

Per questo – ha aggiunto Alemanno – chi si è reso responsabile di queste vere e proprie truffe deve risponderne personalmente. Abbiamo già inviato a Mediaset, che ringraziamo per la collaborazione che ci ha garantito, la richiesta dei filmati integrali del servizio in questione in modo da poter velocizzare le dovute verifiche e ispezioni. Scopo delle indagini, che sono certo si chiuderanno in tempi brevi, sarà non solo quello di individuare i dipendenti colpevoli, ma anche di accertare le responsabilità dei dirigenti che avrebbero dovuto effettuare i controlli. Fin da ieri, quando la notizia sul servizio è stata diffusa dagli organi di stampa, abbiamo anche presentato una denuncia alla Procura della Repubblica per accertare ogni forma di responsabilità”.

Nel servizio della Iena Filippo Roma, si vede chiaramente come al Comune c’è chi timbra il cartellino e poi va via o chi ‘beggia’ anche per chi non c’è. In alcuni uffici comunali della Capitale sono infatti diversi i dipendenti pubblici, fatti salvi i casi di permessi regolarmente presi, che sono soliti timbrare il cartellino d’entrata e poi allontanarsi dal posto di lavoro, chi per fare colazione, chi per sbrigare alcune commissioni personali come andare al supermercato, in farmacia o in banca. La Iena sottolinea, inoltre, come tra i dipendenti, alcuni ‘beggiano’ due o tre cartellini simultaneamente.

Intervistato a riguardo dall’inviato, il consigliere comunale di Roma, l’On. Belfronte (Udc) dichiara: “A me non risulta. Quello che mi risulta è tutta gente seria che lavora… Ci vogliono cose concrete… Sollevatelo voi (il caso, ndr) e poi vediamo chi si accoda”.

Il consigliere Gazzellone (Pdl) afferma che, se fosse vero l’assenteismo denunciato “Gli uffici devono provvedere ad impedire questa cosa”. Una vice dirigente ammette che “Non va bene” e, alla domanda “Si è mai resa conto di questo strano movimento?”, risponde affermativamente aggiungendo “È una storia vecchia… penso succede”.

Già ieri dall’avvocatura capitolina era arrivata la notizia che “se saranno accertate, nel corso di un procedimento giudiziario, effettive responsabilità disciplinari e penali di dipendenti di Roma Capitale, l’Avvocatura capitolina si costituirà parte civile, non solo al fine di contribuire all’accertamento della verità ed alla condanna dei responsabili, ma anche per difendere il prestigio e la reputazione di tanti dipendenti che non meritano di vedersi associati a poche mele marce”.

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