14:37 | Regina Coeli, stanotte morto un altro detenuto

Stanotte un altro detenuto è morto, per cause naturali, a Regina Coeli. Lo annuncia il Garante dei detenuti del Lazio, Angiolo Marroni.

Duecentocinquanta detenuti in più in due mesi, duemila presenze oltre la capienza regolamentare. Numeri che portano, come corollario, all’impossibilità di garantire condizioni di vita accettabili nelle carceri, con spazi destinati alla socialità trasformati in celle, evasioni tentate e riuscite, risse fra reclusi e agenti di polizia penitenziaria costretti dai buchi di organico a turni di lavoro massacranti.

E’ questo il drammatico quadro della situazione nelle 14 carceri della Regione Lazio denunciato da Marroni. Il Garante ha reso note le ultime statistiche elaborate dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) relative alle presenze in carcere: nel Lazio i detenuti attualmente reclusi sono 6.846 (6.409 uomini e 437 donne), duemila in più rispetto alla capienza regolamentare di 4.838.

“Le stime in nostro possesso – ha detto il Garante – sono addirittura più allarmanti dei numeri indicati, sabato scorso, dal presidente della Corte d’Appello di Roma Giorgio Santacroce in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario, che aveva parlato di 6.591 reclusi nelle carceri del Lazio.

Ma, al di là dei numeri, è quanto quotidianamente accade nelle carceri a confermarci la criticità della situazione.

La drammaticità di questa situazione – ha aggiunto il Garante – è che non sono solo le grandi carceri della Regione, come Regina Coeli e Rebibbia N.C. a soffrire per il sovraffollamento, ma tutti gli istituti. Abbiamo, ormai, fatto l’abitudine alle segnalazioni di gravi carenze igieniche, di impossibilità di garantire forme di socialità e di attività volte al recupero del detenuto, di persone ospitate nei centri clinici per mancanza di spazi, della recrudescenza di malattie come tubercolosi e scabbia.

In questo quadro, giudico un fatto estremamente positivo i reiterati richiami del ministro della Giustizia Severino sulla drammatica situazione delle carceri”.

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