Istat, in Italia è allarme disoccupazione giovanile

giovani_in_ItaliaSenza un lavoro un ragazzo su tre. Dati mai così negativi dal 2001. In Germania invece è ai minimi storici

ROMA – A guardare gli ultimi dati sulla disoccupazione nell’Eurozona, la Germania, ancora una volta, sembra essere un’isola felice, non contagiata dalla crisi che sta mettendo in ginocchio le sue sorelle. Mentre, infatti, nel paese guidato da Angela Merkel il livello di disoccupazione si attesta ai minimi storici nel mese di gennaio, essendo calato il numero di cittadini inoccupati di 34mila unità, nel resto del vecchio Continente la situazione è quanto mai critica, facendo registrare tassi di mancata attività a livelli record, raggiungendo così il massimo dall’introduzione della moneta unica. Nei 17 paesi dell’euro la disoccupazione, secondo dati destagionalizzati, si è attestata al 10,4%, lo stesso livello di novembre dopo la revisione dal precedente 10,3% e in linea con le attese degli economisti. La disoccupazione nei 27 paesi dell’Unione Europea, invece,  è al 9,9%, lo stesso valore di novembre dopo la revisione da 10,3%.

Non esce dal coro l’Italia. Secondo dati provvisori dell’Istat un giovane su tre, tra coloro che partecipano attivamente al mercato del lavoro, è disoccupato. A dicembre 2011 il tasso di disoccupazione è salito all’8,9% in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a novembre e di 0,8 punti percentuali su base annua: si tratta del dato più alto dal gennaio 2004, anno d’inizio delle serie storiche mensili dell’Istat. Gli analisti si aspettavano un tasso all’8,7%. Il dato di novembre è stato corretto al rialzo all’8,8% dall’8,6% preliminare. Se si prendono in considerazione le serie storiche trimestrali, invece, per ritrovare un tasso di disoccupazione così alto bisogna tornare al terzo trimestre del 2001. Oggi, infatti, sono senza un lavoro circa 2 milioni e 243mila persone, tornando ai livelli di dieci anni fa. Un numero incrementato soprattutto dall’aumento della disoccupazione maschile, che su base annua fa registrare una crescita del 10,9%.  Diminuisce invece il numero di donne disoccupate rispetto a novembre del 3,9% mentre aumenta del 6,2% in termini tendenziali.

A destare maggiore preoccupazione è ancora una volta la situazione dei giovani. “Dobbiamo agire ora, è inaccettabile che ci sia un livello così allarmante di ragazzi senza lavoro”, ha commentato un portavoce dell’Unione Europea. In Italia, infatti, sempre secondo l’Istat, il tasso di disoccupazione dei giovani compresi tra i 15 e i 24 anni è stato del 31% a dicembre, in calo di 0,2 punti percentuali su novembre, ma in aumento di ben tre punti sullo stesso mese del 2010.  La disoccupazione giovanile, infatti, da settembre del 2011 ha messo a segno un balzo che ha portato il tasso a superare per la prima volta la soglia del 30% e a novembre ha registrato un livello record, pari al 31,2%, da cui poco si è scostata a dicembre. Insomma, guardando alle serie storiche mensili dell’Istat (che iniziano con gennaio del 2004) non era mai accaduto che il tasso di disoccupazione dei giovani stazionasse su questi livelli. Qualche anno fa la situazione era molto diversa, ovvero migliore, soprattutto nel 2007, quando il tasso di disoccupazione giovanile oscillava tra il 19% e il 21%.

Preoccupata anche il ministro del Welfare Elsa Fornero. “Vorrei che la gente lavorasse. La riforma del mercato del lavoro la pensiamo per aumentare l’occupazione”, ha dichiarato alla fine di una audizione alla Camera.

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